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Separazione, riforma affido 2018 novità: addio assegni per i figli, cosa cambia (GUIDA)

La separazione di una coppia, specialmente quando ci sono dei figli, non incide solo sui sentimenti ma anche sulle questioni più materiali. Molto spesso si sono definiti i separati – soprattutto i padri – come i nuovi poveri. Il Disegno di Legge di riforma dell’affidamento, a firma gialloverde, forse inconsapevolmente, sembra andare nel senso opposto. Le nuove norme prevedono che chi vorrà separarsi dovrà obbligatoriamente rivolgersi a un “mediatore familiare” (art.7 e art. 22), figura professionale che trova una sua collocazione proprio nel progetto di riforma (art. 1). La mediazione familiare, però, è a pagamento e, giusta la clausola di invarianza finanziaria (art. 24), è a carico di chi si separa. Un incontro di mediazione costa all’incirca 50 euro (ma può arrivare al doppio) cui occorre aggiungere il costo degli avvocati che, per la fase di mediazione ricevono un corrispettivo ad hoc (D.Min Giustizia 37/18). Ecco tutte le novità in merito…

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Riforma affido 2018, addio assegni per i figli

“E’ prevista la sostanziale soppressione dell’assegno di mantenimento – spiega Pillon a Il Messaggero. – Non ci sarà più l’obbligo di versare soldi all’altro genitore, perché il mantenimento dei figli sarà un onere di entrambi che provvederanno in maniera diretta, come accade nelle coppie conviventi, salvo diverso accordo”. In casi limite interverrà il giudice che stabilirà il mantenimento diretto “sulla base del costo medio dei beni e servizi per i figli, individuato su base locale in ragione del costo medio della vita come calcolato dall’Istat”.

Riforma affido 2018, doppia residenza per i figli dei separati

“Salvo diverso accordo tra le parti e salvo comprovato e motivato pericolo di pregiudizio per la salute psico-fisica dei figli – è l’anticipazione del disegno di legge – deve essere garantita alla prole la permanenza di non meno di 12 giorni al mese, compresi i pernottamenti, presso il padre e presso la madre”. In caso di difficoltà, si legge ancora, sono previsti “adeguati meccanismi di recupero durante i periodi di vacanza”. Via il principio dell’assegnazione della casa, dunque: il testo ribadisce responsabilità e impegno dei genitori nei confronti dei minori e sottolinea la condivisione, anche concreta, dell’affidamento.

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