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Serbia – Albania, Michel Platini: “A Belgrado scene imperdonabili l’UEFA prenderà provvedimenti”

La partita di ieri, se così la possiamo chiamare, tra SerbiaAlbania ha scatenato un caso internazionale, e di certo ci saranno delle gravi conseguenze per i fatti accaduti, che non c’entrano nulla con il calcio. Il presidente dell’UEFA Michel Platini ha annunciato che ci saranno delle sanzioni e tramite il portavoce dell’UEFA Pedro Pinto ha reso note le sue dichiarazioni: “Il calcio dovrebbe unire i popoli e le nostre partite non dovrebbero essere in alcun modo mischiate con la politica. Le scene di Belgrado sono imperdonabili”. Dura condanna anche dal presidente della FIFA Joseph Blatter.Bandiera Albanese incriminata


A difendere la nazionale serba ci pensa il primo ministro Ivica Dacic che parla di vera e propria provocazione politica, accusa sostenuta anche dal fatto che il sospettato di aver pilotato il drone sarebbe stato Olsi Rama, fratello del primo ministro albanese Edi, che è stato fermato dalla polizia serba nella tribuna vip dello stadio di Belgrado, poi rilasciato ha fatto rientro in patria con la sua nazionale. Per Informer, autorevole quotidiano serbo di destra, gli episodi di ieri sera sarebbero stati causati dagli albanesi e dall’UE. Ha parlato anche il tecnico dell’Albania, l’italiano Gianni De Biasi che ha definito l’esperienza di ieri come “traumatica”. Secondo il tecnico, quattro dei suoi giocatori avrebbero riportato delle lesioni non causate soltanto dai tifosi e dai giocatori serbi, ma anche dal servizio d’ordine. La nazionale albanese è tornata in tarda notte in patria, ad attendere i giocatori 5 mila persone che li hanno acclamati come dei veri e propri eroi. 

La cosa che fa più specie, soprattutto a noi italiani, è aver rivisto in quelle scene di parapiglia  Ivan Bogdanov detto “il terribile”, tristemente famoso per i fatti di Genova del 2010, che è andato a rappresentare la tifoseria serba durante la trattativa per far riprendere la gara. Tutti hanno colpe in questa brutta vicenda, soprattutto l’UEFA che avrebbe potuto evitare la presenza di queste due squadre nello stesso girone e sapeva che ci sarebbe stato un alto rischio nel giocare queste partite, ma ingenuamente si è fidata del fatto che nelle ultime qualificazioni per i Mondiali in Brasile era andato tutto liscio tra Serbia e Croazia, ma tra Serbia e Albania, a quanto pare, c’è ancora molto rancore represso ed episodi di questo genere non fanno altro che peggiorare la situazione.

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