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Serena Dandini, da “signorina dabbene” a hippie: «La sera cercavo di imbucarmi al Piper e…»

Questa sera, giovedì 21 novembre 2019, su Rai Tre torna Serena Dandini con Stati Generali, un programma che, a detta dell’autrice e conduttrice tv, “sarà una sorta di tavola rotonda che prevede l’intervento di comici, filmati, interviste a personaggi più o meno noti, finte pubblicità, contributi video dal web”. La 65enne romana, che svolgerà il ruolo di “vigile urbano”, ha annunciato che non si farà solo satira politica: ospiti della prima puntata saranno Stefano Mancuso, scienziato ed esperto di neurologia vegetale, che spiegherà perché le piante sono più intelligenti di noi, e l’attrice e cantante Jane Birkin, icona della femminilità, con cui ci si rifletterà sull’evoluzione della donna, dagli anni ’70 ad oggi. Un argomento quest’ultimo che sta particolarmente a cuore a Serena Dandini, che a Tv Sorrisi e canzoni ha ribadito che per una donna non è così facile fare della “satira”: «È difficile tutto. All’epoca de “La tv delle ragazze” (1988, ndr) c’era l’idea che una donna non potesse far ridere. Oggi le cose sono un po’ cambiate. Ma molte di noi devono ancora superare la “sindrome di Ginger Rogers”, ovvero ballare come Fred Astaire, ma all’indietro e con i tacchi».

Serena Dandini: «Noi donne dobbiamo fare i fenomeni da circo, essere superbrave e pure superbelle e supermamme»

Della difficoltà di emergere come “comica” la 65enne romana aveva parlato anche in un’intervista risalente all’estate scorsa a Il Corriere della sera, all’indomani del lancio del programma in onda su Sky Arte Valorose: «Noi, per essere accettate, dobbiamo fare i fenomeni da circo, essere superbrave e pure superbelle e supermamme. Avremo la vera parità quando saremo accettate coi nostri difetti». Ma cosa Serena Dandini non ama di sé? «Fisicamente non ero mai nello stereotipo televisivo. Già la tv ingrassa di suo, ma io sono pigra, non faccio sport e preferisco vivere. Dopodiché, sono perfezionista, ossessionata dal controllo: cose considerate professionalità in un uomo ed “essere rompiscatole” in una donna. C’è una frase di una delle donne di Valorose, Cristina di Belgioioso, un’eroina del Risorgimento attaccata in tutti i modi, perché era anche bella, aveva relazioni libere, ha buttato a mare un matrimonio, ha avuto una figlia e non ha mai detto con chi, una che gli stessi compagni di partito, Giuseppe Mazzini incluso, chiamavano scocciatrice, e che al ricevimento per l’Unità d’Italia non fu invitata. La frase è in un suo saggio del 1866. Dice: “Che le donne felici e stimate del futuro rivolgano i pensieri al dolore e all’umiliazione di quelle che le hanno precedute”».

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«Mio padre è stato un personaggio meraviglioso, mi ha lasciato in eredità il sense of humor»

Con la sua mordace ironia la conduttrice e autrice tv ha ribadito: «Spesso e volentieri, ai convegni, mi chiedono “ma chi scrive le cose che dici?”. Io le scrivo! L’autorevolezza per un uomo è scontata, ci nasce col fiocco celeste. Tu te la devi conquistare!». A “Il Corriere della sera” Serena Dandini ha ricordato anche il suo passato da “contessina” (è figlia del conte Francesco Lorenzo Dandini De Sylva, avvocato, discendente da un’antica famiglia della nobiltà romana, e di Silvia Vaccari Ndr): «Era un mondo di signorine dabbene, di calzini bianchi, di buone maniere. Un background di un certo livello… Però, ero la più piccola ed ero sfuggita di mano, e per fortuna per la mia crescita mentale, mio padre è un meraviglioso personaggio che si è mangiato tutto e mi ha lasciato in eredità il sense of humor!». 

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Serena Dandini, da “signorina dabbene” a hippie: «La sera cercavo di imbucarmi al Piper e…»

Una ragazza ribelle è stata, che a 14 anni nel ’68, nel periodo della piena contestazione giovanile, si tirava su “le gonne per fare la minigonna di nascosto dai suoi”: «Avevo pure molti libri in tasca, per dimostrare di essere intelligente. Temevo che, andando al Piper in mini, perdessi l’allure da intellettuale». Cosa faceva nel noto locale romano? È stata lei stessa a raccontarlo: «Cercavo di imbucarmi la sera, perché i minorenni entravano solo il pomeriggio. Il mondo dei miei era fatto di buffet, controbuffet, lì era un altro universo, c’era voglia di apertura. Ed erano tempi in cui, per scoprire un dettaglio sui Rolling Stones dovevi cercare una rivista inglese consumata. Io ero rollingstoniana, ovviamente, però fidanzata con un beatlesiano». La Dandini ha poi ricordato il suo trascorso da hippie: «A un certo punto, ero andata a vivere in campagna. Non mi sono fatta mancare nessuna esperienza della mia generazione: galline, cavalli, cani, senza luce, solo candele e gruppi elettrogeni», ha raccontato divertita la conduttrice tv.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.