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Sergio Mattarella Presidente della Repubblica: querelò “Il Capo dei Capi” e vinse la causa

Sergio Mattarella è il personaggio più in vista in queste ultime ore: la sua elezione come nuovo Presidente della Repubblica ha scosso quegli equilibri stagnanti che si erano via via formati, creando presumibilmente nuove possibili alleanze ma soprattutto parecchi malumori in chi esce da queste votazioni, sconfitto. La figura di Mattarella però è riuscita a catalizzare su di sé il favore non solo della parte politica che lo ha candidato, ma anche di una parte del centro destra che ha voluto dargli fiducia, forse grazie al suo aplomb britannico che lo ha sempre contraddistinto e che lo ha fatto apprezzare da più parti.

C’è stato solo un caso in cui il neo Capo dello Stato ha perso la sua pacatezza, rivolgendosi ai giudici e intentando causa alla Rti e alla Taodue per la fiction Il Capo dei Capi in cui, secondo la motivazione che ha portato alla causa legale, alla figura di Bernardo Mattarella – padre del nuovo Presidente della Repubblica e tra i fondatori della Democrazia Cristiana“si attribuiscono allo stesso amicizie o comunque frequentazioni mafiose che non hanno riscontro alcuno, ricorrendo ad artifici anche grossolani”.

La causa ha avuto fine il 3 ottobre 2013 quando il giudice Sebastiano Ciardo ha dato ragione a Sergio Mattarella e agli altri eredi di Bernando Mattarella e i produttori di Rti e Taodue sono stati condannati a risarcire con settemila euro a testa Sergio, Maria e Bernando Mattarella “giacché non vi sono elementi per ritenere provato il rapporto di amicizia con Ciancimino, e non è veritiera la comunanza di interessi politici giacché è, piuttosto, provata la militanza in correnti diverse della Democrazia Cristiana e l’assenza di qualsiasi legame tra i due”.

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