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Serie A 2015/2016 terza giornata: il punto della situazione secondo Urbanpost

La terza giornata della Serie A 2015/2016 , conclusa ieri con la sfida di  Marassi dove la Sampdoria ha superato il Bologna, tra alluvioni e sintomi di “pareggite” acuta – con risultati che avranno mandato all’aria migliaia di schedine – non dice molto (d’altronde è solo l’inizio), ma regala spettacolo e gol e, seppur di poco, muove la classifica. Ecco il punto della situazione secondo Urbanpost:

Roma: la squadra di Rudi Garcia riesce, con qualche fatica di troppo, a superare un buon Frosinone. Ci pensano i gol di Iago Flaque prima, e di un redivivo Iturbe poi, a garantire i tre punti alla squadra capitolina. C’è però qualche problema strutturale in questa Roma e lo si vede. Serve di più se si vuole che questo sia l’anno buono, che la Serie A 2015/2016 possa portare al tanto agognato trionfo. Una curiosità: Il turnover di settembre era veramente necessario?

Frosinone: zero punti in tre partite non sono di certo la miglior partenza possibile, ma neanche molto lontano da quello che ci si aspettava. La neo-promossa squadra perde per due reti a zero nell’atipico Derby laziale, ma non sfigura e,anzi, si dimostra squadra determinata. Piano piano ci si abituerà alla massima serie e qualche punto arriverà.

Juventus: se la partenza di Tevez e Vidal può essere colmata in fin dei conti dai nuovi arrivati, questo non si può dire per quanto riguarda Pirlo. Non tanto dal punto di vista tecnico – si fa per dire -quanto di quello della leadership: non c’è attualmente nella squadra di Max Allegri un giocatore che sappia prendere i compagni per mano e, se necessario, essere decisivo. Pogba – col 10 sulle spalle – potrebbe ma non lo sta facendo , almeno ad inizio campionato. l’ infortunio di Claudio Marchisio, poi, peggiora il tutto. Un punto in campionato e un gioco insufficiente, non giustificano però le polemiche verso una squadra che punta senza riserve al titolo. Ora, comunque, c’è da affrontare il Manchester City.

Chievo: i ragazzi di Rolando Maran sono la felice sorpresa di questo campionato. Un quattro a zero rifilato alla Lazio, ed un pareggio ottenuto con merito allo “Juventus Stadium“, testimoniano lo stato di forma dei gialloblu. Sette punti nelle prime tre partite sono un ottimo risultato per una squadra che punta, dichiaratamente, soltanto alla salvezza, ma che gioca un calcio dinamico, fluido e concreto. Complimenti.

Fiorentina: partita un po’ imbrigliata per la Viola allo stadio Artemio Franchi contro il Genoa. Si gioca in casa ma senza imporsi. Ci pensa Babacar a mettere dentro la palla su un cross perfetto di Borja Valero. Bello il rientro di Giuseppe Rossi, forse l’arma in più di qui alla fine. I tifosi, comunque, dopo due vittorie casalinghe e una sconfitta col Torino, si chiedono: qual è il vero volto della Fiorentina di Paulo Soausa?

Genoa: la partita è statica, co i giocatori attenti e impauriti dall’avversario, e la tattica che predomina sullo spettacolo. A pagarne dazio è la quadra di Gasperini. Sul finale i rossoblu ci provano, ma senza troppa convinzione. Il risultato finale sorride alla Fiorentina. Tre punti in tre partite: c’è qualcosa da rivedere.

Palermo: dopo 100 secondi Hiljemark, contro il Carpi,i trova il suo primo gol in Serie A. Poi i padroni di casa si rilassano e tra primo e secondo tempo ne prendono due. Iachini è una furia. Nel finale un’altra felice prima volta salva il Palermo: il gol all’esordio di Djurdjevic rimette le cose in pari. Iachini è comunque una furia in panchina. Due vittorie e un pareggio in questo inizio campionato possono, però, tranquillizzare il tecnico di Ascoli Piceno.

Carpi: la squadra che ha realizzato un sogno arrivando in A, strappa in Sicilia il suo primo punto. Il merito è di bomber Borriello, entrato nella ripresa, e subito a segno. Alla fine arriva il pareggio dei padroni di casa, ma ve bene lo stesso. I ragazzi di Fabrizio Castori stanno imparando come si sta nella massima serie.

Empoli: una certezza di bel gioco. Sarri o non Sarri i Toscani giocano a calcio. Sarri o non Sarri, Saponara è veramente forte. Una buonissima partita contro i partenopei vale soltanto un pareggio e nello stesso tempo tante speranze. La classifica registra un punto, ma sul campo si vede ben altro.

Napoli: il neo-allenatore del Napoli si sta rendendo conto che guidare la squadra di Aurelio De Laurentis non è cosa facile. Non c’è pazienza, si vuole vincere e convincere. Invece il gruppo di problemi ne ha: una difesa ballerina, un dipendenza da Higuain – se l’argentino gioca male una volta, si sente eccome – e tendenza a trovare difficoltà anche quando non ce ne sono. E’ cambiato poco dallo scorso anno e ci vuole tempo. Sarri lo sa, i tifosi un po’ meno.

Sassuolo: contro l’Atalanta è probabilmente la partita più bella della giornata. Due rigori sbagliati, espulsioni e gol da capogiro (vedi Floro Flores). Lo spettacolo però non vale i tre punti per la squadra di Eusebio Di Francesco – allenatore senz’altro emergente – che deve accontentarsi , nemmeno troppo, del pareggio. Anche il Sassuolo è a quota sette punti: un inizio più che positivo.

Atalanta: Mauricio Pinilla è senza dubbio croce e delizia di questa squadra: due gol – uno in rovesciata, anche se per lui è normale amministrazione – e poi un espulsione che blocca lo slancio dei bergamaschi. Alla fine Morales divora dagli 11 metri il gol della vittoria. Peccato per le ambizioni di Reja. Quattro punti nelle prime partite: bastano o sono pochi per i nerazzurri?

Torino: sette punti in campionato, un attaccante ritrovato (Quagliarella), una squadra in forma, un allenatore che si conferma grande esperto di calcio. Questo attualmente ha fatto vedere il campionato del Torino. uscito con due a due in quel di Verona. Gli amaranto saranno avversari ostici per chiunque. Su questo non ci piove.

Verona: non è partita quest’anno nel migliore dei modi la squadra allenata da Mandorlini. I gol del capocannoniere dello scorso campionato (l’immortale Luca Toni) restano una certezza, così come lo diverrà l’innesto del giovane Viviani, impeccabile nella gestione della palla e nei calci da fermo – che valgono gol. La classifica è ferma a due punti ma la squadra – più che sufficiente in questi due anni – può rialzarsi in qualunque momento.

Lazio: ci pensa l’acquisto Alessandro Matri a risolvere la partita dei biancocelesti, tornando a segnare e a decidere partite dopo una prolungata assenza nel tabellino dei marcatori. Pioli azzecca la mossa: toglie Candreva e fa entrare, nel diluvio di Roma, l’uomo della provvidenza, il “Mitra”. E’ una lazio che, assimilata la delusione per la sconfitta nei preliminari di champions, può dire la sua ai piani alti anche quest’anno.

Udinese: se non per qualche contropiede e la reazione d’orgoglio è un’Udinese opaca quella in scena all’Olimpico. Forse stabilizzata dall’incessante pioggia, si fa superare per due reti a zero e torna a casa – dove comunque il tempo non è dei migliori – a mani vuote. Stefano Colantuono avrà il suo da fare per raddrizzare la situazione.

Milan: non è più il Milan di sempre. Non è più il derby di sempre. Frasi quasi da repertorio per un tifoso rossonero oggi. Eppure quest’anno qualcosa si intravede: il derby è perso si, e la classifica non fa pensar bene, ma c’è un qualcosa in più che alla lunga verrà allo scoperto. Per fotuna è finito il tempo degli esperimenti in panchina di Berlusconi. Mihajlovic’, col suo “caratteraccio”, è l’uomo giusto.

Inter: se l’Inter di Mancini è prima non è un caso. Ma neanche un indizio per scommettere, già da ora, su chi la spunterà nella Serie A 2015/2016. Tre buone, a tratti fortunate, partite hanno sorriso a Guarin e compagni: senza dubbio il gruppo c’è ed è più forte dello scorso anno, ma calma. La soddisfazione del derby vinto però rimane. Quella non la toglie mai nessuno.

Bologna: gli emiliani visti ieri sera non sono da buttare. La traversa e la partita di Brienza, e la buona prestazione del francese Mounier hanno dato qualche grattacapo ai blucerchiati. Serve altro per centrare l’obbiettivo salvezza, anche se questa non passa certo dal Marassi, sponda Samp. Delio Rossi deve sperare in una rinascita di Destro, e dovrà lavorare sul gruppo. Per ora la classifica parla chiaro.

Sampdoria: la squadra del “Viperetta” Ferrero è la felice conferma del campionato, con qualcosa in più. Il tridente là davanti fa sognare e ben sperare: Eder (ha segno per quinta volta), Soriano e Muriel giocano, e anche molto bene. In attesa che Antonio Cassano si riveli o meno l’arma in più di un gruppo già ben organizzato, la Samp di Zenga è tra le più in forma di questo inizio di serie A.

Classifica generale Serie a 2015/2016 3° giornata:

Inter 9

Chievo 7

Sampdoria 7

Torino 7

Roma 7

Sassuolo 7

Palermo 7

Fiorentina 6

Lazio 6

Atalanta 4

Genoa 3

Milan 3

Udinese 3

Napoli 2

Verona 2

Juventus 1

Empoli 1

Carpi 1

Bologna 0

Frosinone 0

 

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