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Serie A 2015/2016: I Top e i Flop della quarta di campionato

La 4° giornata di Serie A ha fatto vedere la rinascita – o il riscatto –  del Milan con un super Carlos Bacca, c’è stato poi lo stop inaspettato della Roma in casa contro un Sassuolo che ha meritato. L’inter, intanto, vola con la quarta vittoria consecutiva in testa alla classifica e i tifosi cominciano a sognare; la Juventus dà continuità al risultato e alla prestazione di Manchester e ottiene i primi 3 punti contro il Genova. Nelle parti basse da segnalare senza subbio il disastro di Frosinone, Carpi e Udinese. Urbanpost propone una rassegna dei migliori e i peggiori calciatori della quarta giornata di Serie A. Ecco quali sono stati i Top e i Flop delle dieci partite giocate questa settimana:

TOP

CARLOS BACCA: Il colombiano incontenibile per la difesa del Palermo: corre, porta palla, si propone e gioca bene. San Siro è ammaliata dal giocatore colombiano. Rapace d’aria in occasione del primo gol, al 75° dimostra di non essere abile soltanto con i piedi e di testa sigla il definitivo 3 a 2 che porta i 3 punti ai Diavoli.

RICCARDO SAPONARA: continua lo straordinario inizio di stagione del cemtreocampista dell’Empoli, che sembra aver trovato la sua identità. Suo l’assist al 92° per il gol di Maccarone, grazie al quale la squadra toscana affonda l’Udinese, sempre più in crisi.

BRUNO PERES: la vittoria del Torino contro la Samp, fino ad ora la squadra più in forma, sarebbe stata impossibile senza le sue cavalcate sulla fascia destra, minaccia costante per la squadra allenata da Zenga. Suo l’assist per Quagliarella nel primo gol. Alla fine Ventura lo fa uscire e l’Olimpico di Torino lo ricopre di applausi.

MOHAMED SALAH: l’Egiziano ha dimostrato tutto quello che sa fare, compreso lo splendido gol al volo. I tre punti la Roma non li ha portati a casa certo, ma la prova personale del “Messi d’Egitto” è stata più che positiva. Un dribbling in meno qualche volta e comincerebbe ad essere fondamentale per Garcia.

LORENZO INSIGNE: ci sarebbe da elogiare Sarri, da inchinarsi davanti alla mostruosità di Higuain (uno dei più forti attaccanti in Europa senza dubbio), ma è su di lui che si devono cercare i meriti di una partita stravinta con la Lazio per 5 a 0. Dinamico, funambolo, lungimirante, spettacolare. Merita la maglia azzurra da titolare. Anche quella della nazionale.

FLOP

MARIO MANDZUKIC: non importa che la juve vinca 2 a 0 a Genova, né che contro il Manchester abbia segnato. L’ex Bayern Monaco sta, di volta in volta, confermando tutti i dubbi e le perplessità sulla sua persona. Sbaglia tutto quello che c’era da sbagliare e pare irriconoscibile. Allegri non può star tranquillo. Certo Tevez era un’altra cosa…

FRANCESCO BENUSSI: Un gol come quello di Babacar non dovrebbe essere preso. Il carpi è, e sarà, in difficoltà in questo campionato. Figuriamoci se i ragazzi di Castori si mettono a far regali.

WESLEY HOEDT: Inesperienza, ingenuità, poca attenzione e Higuain davanti. In una partita finita 5 a 0 per il napoli, il difensore olandese è l’anello debole della squadra di un disperato Pioli.

JUAN MANUEL ITURBE: Se la roma quest’anno vuole puntare allo scudetto, prove come quelle dell’ex-veronese non devono esistere. Ulteriore prova negativa per il giovane classe ’93 pagato più di 20 milioni dalla Roma. Si può finalmente parlare di investimento sbagliato?

MURIEL: La punta doriana veniva da una prestazione più che positiva contro il Bologna,  col Torino però si è visto un altro giocatore. Non è un caso che la Samp abbia fatto fatica tutta la partita. Qual è il vero volto del talento – discontinuo – ex Udinese?

 

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