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Serie A, 35a giornata: gol che valgono e gol tolti, rincorse e saluti

Un gol che vale 100.000 euro. Lo ha segnato Eder in Sampdoria-Chievo ed è valso il momentaneo 1-1 dei blucerchiati contro i veronsesi, che ha portato poi al 2-1 di Soriano. Ma è anche il decimo in stagione per il brasiliano e proprio questo traguardo fa scattare il premio contrattuale. A fine stagione la Sampdoria verserà sul conto corrente di Eder un bel gruzzolo. Dal canto suo il Chievo fino ad un quarto d’ora dalla fine vedeva la salvezza, visto che la momentanea vittoria a Genova gli garantiva 5 punti in più delle terzultime. Ma in pochi minuti è cambiato tutto e ora per la squadra di Corini saranno tre giornate di fuoco.

Sampdoria

Dall’altra parte di Verona, in casa Hellas, il clima è di tanta euforia. Gli scaligeri hanno asfaltato 4-0 il Catania che ha ormai un piede e mezzo in serie B. Luca Toni si scatena, ma la Lega Calcio lo stoppa. Niente doppietta: il secondo gol è un autogol del portiere siciliano. Questo significa che il campione del mondo sale “solo” a quota 19 reti. Poco male, il Verona è in piena corsa Europa League.

La classifica marcatori dice che Immobile è a 21. L’attaccante campano segna anche contro l’Udinese: è la sesta partita di fila nella quale va a segno e il Torino è a pari con il Verona a 52 punti, esattamente come la Lazio dove sugli scudi c’è Antonio Candreva. La sua Lazio ha battuto (e forse condannato) per 0-2 il Livorno.

Candreva Lazio

Il suo futuro, viceversa, è tutt’altro che certo: Candreva ai microfoni di Sky dice di volere rimanere in biancoceleste, ma in estate se ne parlerà molto. Intanto però il calciatore romano entra nella storia: con il gol di oggi sale a quota 12 in stagione ed è il centrocampista che ha messo a segno più reti in una sola stagione con la maglia della Lazio.

Il Parma, invece, si ferma a Cagliari, coi rossoblu che vincono 1-0 e festeggiano la salvezza matematica. I tifosi sardi sono in vena di contestazione. La società, infatti, ha deciso di non rinnovare il contratto di Conti e Cossu. Per Cassano e company potrebbe essere un passo falso decisivo per dire addio alle coppe. La matematica non condanna i ducali visto che sono a quota 51, ma le squadre da superare iniziano ad essere un po’ troppe, ben tre. Stesso discorso vale per il Milan

Antonio Cassano Parma

 

 

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