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Serie A, Inter: Zanetti conferma il ritiro dal calcio giocato al termine della stagione

Il popolo nerazzurro si appresta a salutare l’addio al calcio giocato di una leggenda, semplicemente. Un monumento non solo per i colori nerazzurri, ma per tutto il calcio mondiale, simbolo di lealtà e sportività, una delle pochissime bandiere rimaste. Javier Adelmar Zanetti, attuale capitano dell’Inter, ha affidato i propri pensieri a La Nacion, confermando la propria scelta di ‘appendere gli scarpini al chiodo’ dopo la gara di Verona contro il Chievo.

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Ecco le sue parole riportate da alfredopedulla.com: “Mi sento completo e realizzato: ritirarsi a 41 anni è una sensazione impagabile. Ha un valore immenso, ora sento che è arrivato il momento giusto. Cercherò di essere utile alla squadra anche fuori dal campo. Si aprirà un nuovo mondo per me e la cosa mi entusiasma perché ci saranno mille cose da fare. Il calcio mi ha dato tantissimo ed io credo di essermi goduto ogni attimo“.

Lo storico numero 4 prosegue: “Dopo l’infortunio al tendine d’Achille volevo dimostrare di poter tornare ad essere competitivo e ci sono riuscito. Certamente mi mancheranno certi aspetti della routine da calciatore, i momenti negli spogliatoi e soprattutto la competizione. Cosa mi aspetto dai tifosi? Con la Lazio, anche se la Curva Nord sarà chiusa per i cori razzisti, ci sarà comunque tantissima gente che starà preparando qualcosa. E quando finirà la partita contro il Chievo sono sicuro che mi passerà tutta la carriera davanti. I migliori compagni di sempre? Ronaldo, Messi e Baggio. I tre avversari più duri? Direi Giggs, Kakà e Zidane“.

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