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Serie A Frosinone: no alle partite viste sui balconi

 

Non sono stati pochi i furbi ,nelle due giornate su tre di campionato giocate allo stadio del Frosinone, che hanno scelto, per evitare di pagare l’inutile costo di un biglietto, di guardare comodamente la partita dal balcone del palazzo o da qualche terrazzo. Capita, quindi, che facendo attenzione – ma neanche troppa –  oltre alla normale curva all’interno del Matusa se ne possa vedere un’altra proprio sui palazzi adiacenti al campo, con una visuale senza dubbio privilegiata . Capita. Soprattutto nei campi di provincia in cui le strutture calcistiche non sono isolate dai centri abitati, bensì sorgono proprio all’interno di questi e, dove, la capienza degli stadi è insufficiente ad ospitare la mole di telespettatori che la serie A porta durante il fine settimana.

Esempio lindo e pinto è stata la partita di sabato: il derby contro la Roma, il derby del Lazio, ha portato troppo romani all’interno del Matusa e così, in virtù dell’ospitalità – che è sempre importante -, molti residenti del luogo hanno preferito ammassarsi sui balconi dei palazzi intorno la campo, lasciando le comode – ma costose – tribune a chi era in trasferta. Un gesto senz’altro molto cortese.

La questura però non ha chiuso gli occhi davanti al bizzarro spettacolo: “si provvederà, pertanto, alla diffida nei confronti degli amministratori degli stabili per evitare che la calca di spettatori possa mettere a rischio l’incolumità pubblica dovuta a possibili cedimenti strutturali, sensibilizzando altresì i proprietari degli appartamenti a limitare il numero di persone presenti sulle strutture”. Non è da escludere, infatti, la pericolosità dell’effetto che decine e decine di persone insieme possano avere su balconi malmessi di vecchi palazzi; ma neanche va lasciato correre riguardo il danno economico allo stadio e quindi al comune stesso di Frosinone. Basterà la minaccia di diffida? Forse no. La verità è che ci si affida al buonsenso, perché gli amministratori di condominio non sono steward – anzi magari erano in prima fila a godersi la partita – e dunque, probabilmente, bisognerà tornare sul problema.

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