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Servizio Pubblico, Giuliano Ferrara: non è terrorismo, è guerra santa

Servizio Pubblico, il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara alza i toni e, davanti al giornalista Amedeo Ricucci che prova a distinguere terrorismo e Islam, si infuria: “Non è terrorismo, è guerra santa islamica contro l’occidente giudaico-cristiano! Quando lo volete capire?” accusa. E a Michele Santoro che gli ricorda che anche se si parlasse di guerra santa, dovremmo dire che a farla sono terroristi, Ferrara risponde: “Fatta da terroristi, da macellai, da commercianti, da giovani delle banlieue, da intellettuali, da servizi segreti, da eserciti, da califfi“.

Gli estremisti vogliono intimidire l’opinione pubblica europea– aggiunge ancora, sempre più inferocito- non è terrorismo, è guerra santa islamica. Se lo negate siete un branco di fessi“. “Preferiamo essere un branco di fessi che ragionano ancora con la loro testa” è la risposta di Michele Santoro. “E’ spaventoso, sembra un dibattito di secoli fa, siamo ancora alle crociate” è invece il commento amareggiato del vignettista Vauro Senesi.

Il battibecco nasce durante una puntata in cui emergono le tante contraddizioni del dibattito in corso su Islam e mondo arabo: dal reportage del giornalista Sandro Ruotolo nella sede del Charlie Hebdo fino a quelli nei quartieri periferici della capitale francese, dove in tanti sono pronti a difendere, anche davanti alle telecamere, il massacro alla redazione del settimanale satirico. Ed a proposito si satira, Marco Travaglio fa una lunga lista di tutte le micro e macro censure avvenute nel nostro paese negli ultimi dieci anni, ricordando a chi in questi giorni si riempie la bocca con “Je suis Charlie” che non è ammissibile difendere la libertà di espressione a giorni alterni.

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