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“Sexting” e “Cyberbullismo”, adolescenti sempre più tecnologici e soli

L’indagine “La Dieta Mediatica dei nostri figli” curata dal prof. Tonino Cantelmi, professore incaricato di Psicologia dello sviluppo e dell’educazioneLumsa di Roma, ha fotografato una innegabile realtà: i bambini e gli adolescenti di oggi sono ‘malati’ di Internet. Avulsi dalla realtà circostante, si rapportano al mezzo virtuale per socializzare, divertirsi, istruirsi (poco), riempire le proprie solitudini.Ragazzi tecnologici

Iperconnessi e tecnologici, si mostrano poco interessati alla vita ‘reale’ e il loro profitto scolastico lascia a desiderare. Sono i ragazzi di oggi, che possiedono tanto, sguazzano nel superfluo perdendo di vista il valore delle piccole e semplici cose. Lo studio è stato condotto nelle scuole elementari, medie e superiori, abbracciando otto aree di investigazione: televisione, computer e internet, telefonino, cinema, videogiochi, radio, riviste e quotidiani, libri. E’ risultato che il 52% degli intervistati afferma di dedicare almeno 2 ore al giorno davanti alla Tv, e 3 ore davanti al monitor di un pc rigorosamente connesso ad Internet. L’uso che ne viene fatto raramente è legato a ricerche scolastiche o comunque all’istruzione, sono piuttosto le chat online ad attrarre il loro interesse, oltre alla musica e ricerca di immagini, non escluse le attività illecite che sconfinano nella pirateria e nell’hard.

I nuovi giovani, figli del mondo multimediale, socializzano attraverso il Web; 6 su 10 sono iscritti almeno in un Social Network, e il 13% dei ragazzi tra i 14 e i 20 anni non si fa problemi ad ammettere di avere scambiato, almeno una volta, il proprio numero di cellulare con persone conosciute prima in Rete e solo successivamente nella realtà. Ci si domanda quale sia il ruolo dei genitori dinnanzi a questo fenomeno. Sono sufficientemente vigili? Si rendono conto del rischio al quale sono esposti i propri figli, sempre più soli in balia del Web? I numeri sono preoccupanti: quasi il 60% dei ragazzi non ha problemi nel dichiarare di essersi divertito nel ricevere o inviare foto o video “hot”, pratica definita “sexting”, 6 adolescenti su 10, appartenenti alla classe d’età 14-20, almeno una volta ha utilizzato foto o video per prendere in giro qualcuno, affascinati dal cyberbullismo. Gli esperti lanciano l’allarme: le nuove generazioni di ragazzi rischiano psicopatologie e situazioni di isolamento e alienazione. Urge pertanto una maggiore presenza di genitori che siano vigili e attenti, capaci di mediare l’approccio dei propri figli alle allettanti – e spesso inadatte – proposte delle New Tecnology.

 

 

 

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