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Sfruttamento sul lavoro: il caso dei braccianti di Piana del Sele a Salerno

Sfruttamento sul lavoro e mancanza di tutele sanitarie: è questa la condizione in cui versano gli oltre 14 mila braccianti impiegati nei campi di Piana del Sele, in provincia di Salerno.

sfruttamento braccianti

Qui quattrocento ettari di terra sono stati trasformati in serre che producono insalata, ma anche fragole, vino e prodotti caseari. Ma dietro la rigogliosa produzione alimentare si nasconde la dura realtà del caporalato, dell’illegalità e delle truffe ai danni dell’Inps.

A denunciare la situazione è il rapporto dei Medici per i Diritti Umani, l’associazione che nei mesi di maggio e giugno ha intervistato 177 lavoratori migranti impiegati nella cosiddetta “California d’Italia”, così ribattezzata per la florida agricoltura, prestando soccorso a 133 di essi.

Dalle testimonianze raccolte emerge che nonostante il 75% dei migranti abbia un regolare permesso di soggiorno e oltre il 60% possegga un contratto di lavoro, permangono forme di sfruttamento, non solo a danni dei stranieri. Tra queste il sottosalario (l’80% di loro dichiara di percepire 30 euro a giornata), le irregolarità contributive e la mancanza di tutele e controlli medici (i braccianti non sono chiamati ad indossare gli opportuni presidi di sicurezza o devono procurarseli autonomamente). Inoltre il 50% dei lavoratori migranti non è iscritto al Servizio Sanitario Nazionale.

Per leggere il rapporto completo, digita qui.

(fonte: Redattore Sociale; autore dell’immagine principale Oxfam Italia, da Flickr.com)

 

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