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Si è spento Luigi Magni, il cantore di Roma

Questa mattina è venuto a mancare, all’età di 85 anni, il regista, sceneggiatore e soggettista Luigi Magni, il cantore del popolino romano.  Aveva firmato grandi pellicole nelle quali aveva raccontato, con una verve tipicamente romanesca,  la storia della sua città.  Luigi Magni2

Tra le sue opere più note figura la trilogia che comprende: ‘Nell’anno del signore’ del 1969, ‘In nome del Papa re’ del 1977 e ‘In nome del popolo sovrano’ del 1990, ma anche il bellissimo Tosca. I funerali verranno celebrati martedì prossimo, 29 ottobre, nella chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Era nato a Roma il 21 marzo del 1928 e aveva iniziato la carriera come sceneggiatore e soggettista collaborando con Age & Scarpelli. Ma nel 1956 c’è stata la svolta quando è passato, in modo definitivo, nel mondo del cinema. Ha lavorato con i più grandi registi italiani dell’epoca: Mario Monicelli, Luciano Salce, Alberto Lattuada, Mauro Bolognini, Camillo Mastrocinque, Pasquale Festa Campanile e Carlo Lizzani.

Una nota a parte bisogna farla ricordando la sua fraterna amicizia e il sodalizio artistico con l’amico di sempre Nino Manfredi. Nel 1969 il regista ha dato inizio con, ‘Nell’Anno del Signore’ al suo ciclo di commedie ambientate tutte nella Roma papalina e risorgimentale. Ha raccontato con ironia le storie di gente comune e dei potenti d’Oltretevere, il tutto racchiuso nel linguaggio squisitamente romano, alternando farsa e dramma. Nei suoi film c’è spesso il tema del rapporto tra il popolo, l’aristocrazia romana e il potere pontificio, che analizzano gli sconvolgimenti che si sono verificati nel periodo risorgimentale.

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