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Siae quanto costa, come funziona e a cosa serve: tutto quello che c’è da sapere

Basta googlare un paio di secondi per scoprire l’importanza della Siae e, al contempo, l’esigenza di informazione dei consumatori a tal riguardo. Infinite domande sui motori di ricerca: “A cosa serve?” oppure “Come funziona?” per chiudere con il consueto interrogativo polemico: “Ma perché costa così tanto?”. La Siae non è altro che un ente predisposto alla tutela del diritto d’autore, disciplinato nel nostro ordinamento dal Codice Civile (art. 2575) al fine di garantire la proprietà alle opere dell’ingegno. Siae è un acronimo per indicare la “Società Italiana degli Auditori ed Editori” che ci consente di evidenziare come l’obiettivo sia la tutela non solo in ambito musicale ma, piuttosto, di tutto il settore industriale dello spettacolo.

Il diritto d’autore è di fondamentale importanza nel nostro ordinamento poiché garantisce la certezza di non vederci mai derubati di un’opera realizzata dal nostro intelletto. Pensate che rabbia se noi, adesso, componessimo un brano musicale, riscuotessimo successo a livello locale ma non sul panorama nazionale; questa nostra realizzazione, magari sottovalutata perché prodotta da gente sconosciuta, avrebbe una cassa di risonanza maggiore con l’interpretazione di un grande artista che, qualora fossimo privi di registrazione alla Siae, potrebbe benissimo arrogarsi tutti i diritti d’autore e gettare alle ortiche un lavoro di proprietà altrui. Questa è la funzione essenziale della Siae. Ed il costo, sebbene possa risultare elevato specie per chi parta dal basso, è proporzionato al diritto garantito. Il “Sistema Italiano Auditori ed Editori” non lascia nulla al caso ed è costretto a far pagare corrispettivi a chiunque voglia organizzare una festa privata utilizzando elementi di proprietà altrui. Quante volte, nel bilancio di spesa per una nostra cerimonia, abbiamo dovuto fare i conti con la voce “Siae”: presente dai compleanni ai matrimoni passando per le feste in discoteca. Senza licenza il gioco non vale la candela: per qualche ora di puro divertimento si dovranno fare i conti con una serie di processi amministrativi senz’altro evitabili. Tra le licenze più richieste dagli utenti registriamo un dato significativo: la musica è l’elemento centrale sia per la riproduzione in locali come bar o ristoranti, sia per esibizioni dal vivo che per le già citate feste con Dj.

Prendiamo in esame, adesso, i casi delle principali richieste effettuate presso le singole agenzie territoriali della Siae. Iniziamo con le licenze per i Dj: la tariffa da versare nelle casse dell’azienda italiana varia secondo la quantità di produzione da realizzare poiché con 2500 copie di lavoro dovranno essere versate 200€ mentre, fino a 6000 lavori, il costo sarà di 400€ oltre all’Iva da applicare e i diritti di segreteria pari a 10€. Può sorridere chi è iscritto ad associazioni di Dj poiché avrà diritto ad uno sconto del 15% su entrambe le tariffe. Dobbiamo rivolgerci alla “Siae” anche quando vogliamo organizzare eventi come concerti, festival o saggi di danza: come funziona il compenso? Questo viene calcolato in rapporto alle modalità organizzative  tra cui la gratuità o meno dello spettacolo, dove si svolge e la presenza di eventuali sponsor. Gli spettacoli gratuiti variano la loro tariffa secondo la capienza della location del luogo in cui si svolgerà l’evento: da 130€ per sale da 100 posti fino alle 1704€ per una capienza di 8000 spettatori. La Siae, a tal proposito, prevede un costo forfettario e, ogni 1000 posti, aumenta la tariffa di 306€. Diversamente, per gli eventi non gratuiti, viene calcolato il 10% su elementi come il totale degli incassi e i diritti di prevendita se, quest’ultima, è gestita dall’organizzatore dell’evento; in caso contrario verrà preso in esame solo il 15% dell’introito ottenuto. La “sezione musica” deve essere pagata prendendo in esame, come variabile, la capienza della location in cui avrà luogo l’evento: la tariffa massima è di 1278€ per 8000 posti. Per quanto riguarda la musica di sottofondo, utilizzata in ogni luogo del nostro vivere quotidiano, possiamo annotare come negli Automezzi pubblici il costo varia, per gli abbonamenti annuali, dalle 50€ per la radio tradizionale fino alle 430€ se utilizzata anche la funzione video. Anche la musica che ascoltiamo nel corso dei nostri voli deve essere autorizzata dalla “Siae” e, per le compagnie di volo, ha un costo rapportato alla capienza dei velivolo andando da un minimo di 194€ a un massimo di 3248€. Discorso uguale per le navi che si differenziano, tra loro, secondo l’utilizzo che se ne fa del mezzo: quelle da crociera partono da un minimo di 48€ (per 300 posti) con l’utilizzo della radio a un massimo di 459€ (1500 passeggeri) con la riproduzione video.

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