in

Siamo dei senza Dio perché siamo senza Storia: giornata della memoria del genocidio armeno

Oggi, 24 aprile, si celebra la giornata della memoria del genocidio a danno del popolo armeno per mano dell’esercito turco, avvenuto in due fasi: la prima ondata di massacri a fine Ottocento, mentre la seconda “tranche” a ridosso del primo Conflitto Mondiale. Vennero organizzate, con la supervisione di ufficiali dell’esercito tedesco in collegamento con l’esercito turco, secondo le alleanze ancora valide tra Germania e Impero Ottomano le cosiddette “marce della morte“. Il popolo armeno fu barbaramente decimato, i suoi intellettuali,  politici, scrittori, poeti e comuni cittadini vennero deportati verso l’interno dell’Anatolia: vessati, stuprati ed assassinati lungo la strada.

Genocidio Armeno

E sarebbe, per usare un eufemismo, sufficientemente orrorifico se la vicenda si fosse chiusa qui. Invece la schifezza vera è arrivata successivamente e dura sino ai giorni nostri con beata pace di tutti i mass media “istituzionali”. Li avete guardati oggi i tg? Io li osservo speranzosa ogni 24 aprile, sperando, ingenuamente, che qualcuno abbia la decenza di informare, mediante la celebrazione della giornata della memoria più inutile del mondo (dato che scivola in sordina in maniera imbarazzante ogni anno), questi morti scippati di tutto, sono morti di serie B e non chiedetemi per quale motivo valgano meno di altre vittime della banalità del male, perché non riesco a trovare un risposta sufficientemente esaustiva.

Il negazionismo è ancor più pericoloso dell’atto truce ed efferato che punta a rimuovere, perché il negazionismo insinua la menzogna nella bocca della Storia e la Storia, quella vera, serve per far evolvere la nostra specie. Negando involviamo, giù le mani dai libri di Storia, ne va della salvezza della civiltà. Oggi abbiamo un’alternativa valida, internet è uno strumento di portata devastante e, se ben utilizzato, è l’arma migliore contro l’oscurantismo e la negligenza di giornalisti con il prezzo attaccato alla giacchetta che, per non sollevare polveri potenzialmente fastidiose, surfano in scioltezza sulle verità storiche che non è comodo rammentare. Ci sarà sempre qualche criminale che negherà la verità ma, con gli strumenti informativi e divulgativi dei quali disponiamo oggi, la Storia la possiamo salvare noi. Condividete il ricordo e la testimonianza di quel milione e duecento mila armeni assassinati, oggi, nel giorno in cui il mondo persiste nell’ignorali; è l’unico modo che avete per non essere conniventi e complici del “crepuscolo degli déi” e, con il tramonto di ogni dio, anche quello dell’umana responsabilità.

 

Written by Vittoria Verdi

Giornalista pubblicista, reporter e copywriter. Appassionata di cinema, simpatizza decisamente per i cani ma sta imparando a relazionarsi ai gatti con risultati soddisfacenti, scrive per svariate testate giornalistiche on line e cartacee. Astemia, vintage prima della moda del vintage e amante dello smalto rosso in ogni sua declinazione.

Emma Marrone Amici 2013

Anticipazioni Amici 2013: l’ira funesta di Emma Marrone e le “coccole” di Al Pacino

Far East Festival 2013 a Udine: gli ospiti internazionali e gli ultimi appuntamenti