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Sicilia, abolizione province: 130 milioni risparmiati destinati a famiglie

Le province in Sicilia verranno sostituite dai liberi consorzi dei comuni previsti largamente dall’art 15 dello Statuto siciliano. I consorzi assumeranno le competenze delle attuali province sui rifiuti, acque ed edilizia popolare. Verranno quindi soppressi anche gli Ato rifiuti e gli Ato idrici.

Da questa ulteriore soppressioni maturerà un’altra consistente voce di risparmio di spesa. Inoltre verranno meno tutte le cariche elettive, che risulteranno più snelli e senza indennità di carica. I consigli comunali eleggeranno il consiglio e i sindaci eleggeranno il presidente del consorzio.

Ai comuni passeranno alcune competenze come l’edilizia scolastica. Con il Ddl si è anche provveduto a congelare le elezioni di maggio, infatti già si avvertivano le fibrillazioni della campagna elettorale imminente. Da questa rivoluzione il primo risultato immediato è la creazione di un fondo di 130 milioni di euro per garantire alle famiglie un reddito minimo di solidarietà. Dalla Sicilia, dal governo Crocetta, arriva insomma un segnale forte di cambiamento di prospettiva: meno soldi per la burocrazia e la “casta”, più risorse per sostenere i cittadini.

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