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Sicilia: cosa vedere in 5 giorni? Itinerario di viaggio per il ponte del 2 giugno 2016 e non solo

State pensando di raggiungere la Sicilia in occasione del ponte del 2 giugno e siete alla ricerca di spunti su cosa vedere in 4 o magari 5 giorni, per chi ha la fortuna di concedersi un giorno di vacanza in più? Nessuna paura: UrbanPost ha avuto la fortuna di visitare una parte dell’isola nei giorni scorsi, e ora è pronto a offrirvi i migliori consigli per una vacanza indimenticabile, tra bellezza paesaggistiche e storico-artistiche.

Partiamo dai trasporti: il modo migliore per visitare la Sicilia è noleggiare un’automobile (potrete farlo sia a distanza, prima della partenza, sia in loco, dal momento che in tutti gli aeroporti della regione trovate dei servizi che vi permettono di prendere a noleggio la vettura in una città e depositarla in un’altra). Se non avete a disposizione più di 4-5 giorni, concentratevi su una porzione di territorio limitato: è inutile dissipare energie spostandovi incessantemente da un posto all’altro, rimarrete sempre con la sensazione di non aver visto abbastanza.

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E ora veniamo a una proposta di itinerario fattibile in un periodo di tempo limitato. Senza rinunciare alla bellezza e al divertimento.

Atterraggio a Comiso, aeroporto distante una quindicina di chilometri da Ragusa. La città vale una visita anche solo per godere di un affaccio sensazionale su Ragusa Ibla, borgo-presepe, e per assaggiare le prelibatezze della Pasticceria “Di Pasquale”. Dopo aver dedicato una mezza giornata alla scoperta di Ragusa, potreste scegliere come meta Modica, borgo famoso per la produzione cioccolatiera (dirigetevi con certezza verso Modica Bassa, dove si trova il centro storico), oppure Scicli, famosa per le riprese del Commissario Montalbano.

– A questo punto potete recarvi senza alcun rimpianto a Noto, cittadina talmente bella e caratteristica da essere stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Avrete già senz’altro sentito parlare del Barocco siciliano, ma forse non ne immaginate la grandiosità: per ammirare qualcosa di veramente stupefacente varcate la soglia delle tante chiese che costellano il corso principale della cittadina e non abbiate timore a prendere parte a una delle visite guidate che vi propongono all’ingresso: in questo modo avrete l’opportunità di raggiungere la sommità degli edifici, godendo di panorami mozzafiato sull’intera città.

Siracusa. Perché non inserire nell’itinerario anche questa città eclettica? Dalle bellezze dell’antichità alla scoperta di una famosa opera del Caravaggio (custodita nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia), fino ad arrivare all’allegria chiassosa del mercato di Ortigia: una visita la merita senz’altro.

– Ora spostatevi alla volta di Catania, da dove prendere il volo del ritorno. Prima di partire, però, vi consigliamo di deviare a Taormina, località turistica che è riuscita a conservare connotati unici. Tre cose da non perdere? I belvedere sul mare, una passeggiata tra i negozi del centro, la visita al teatro antico, con i suoi scorci meravigliosi che immortalano ora le acque azzurre dello Ionio ora la cima dell’Etna. Da restare senza parole.

In apertura: il teatro greco-romano di Taormina – Image Credit: Evan Erickson/Wikimedia Commons

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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