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Sicilia, smaltimento rifiuti: “Disordine organizzato”, unica Regione senza un piano di gestione ordinaria

I componenti della Commissione parlamentare di inchiesta sullo smaltimento illecito dei rifiuti, guidata dal parlamentare Alessandro Bratti, dopo quattro giorni di sopralluoghi ed audizioni in Sicilia tra la provincia di Trapani e quella di Palermo hanno tratto queste conclusioni: “C’è un sistema ordinario della raccolta che non va da anni, con una situazione di emergenza non dichiarata e, dagli elementi raccolti dal 2010 a oggi non ci sono stati cambiamenti”. Le visite della Commissione continueranno nelle prossime settimane nella provincia di Messina e nelle aree industriali di Siracusa e Gela, dove si verificherà lo stato dell’arte per quanto riguarda gli interventi di bonifica.

La stato di emergenza in Sicilia è stato chiaro ai commissari che hanno preso atto del grave impantanamento in cui si è cacciata la Regione siciliana che malgrado diversi interventi normativi ha raggiunto risultati molto scarsi, tanto che dopo il piano di emergenza scaduto nel 2014 il nuovo assessore Vania Contraffatto: “Sta lavorando alla stesura di un nuovo piano di emergenza”. La Sicilia è l’unica regione a non essersi dotata di un piano di gestione ordinaria del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che le impedisce di poter utilizzare i fondi europei destinati al comparto nella programmazione 2014-2020.

La situazione attuale non è chiara, per alcuni, vista l’assenza di piani di emergenza rimasti in vigore, resterebbe in piedi quello elaborato dalla Commissione giudata da Aurelio Angelini nel 2012 ai tempi del presidente Cuffaro, allora commissario per l’emergenza rifiuti. Lo stesso Angelini spiega che il piano prevedeva la costruzione di quattro impianti di temovalorizzazione: “Dimensionandoli per il 35% dei rifiuti prodotti, considerato che il resto deve essere destinato a raccolta differenziata, potrebbe essere rifatto il bando. Lo dico ribadendo che sono contrario a questo sistema”, Angelini continua: “In linea teorica grazie al sistema degli Aro ognuna di queste Aree ottimali potrebbe costruirsi il proprio piccolo impianto per bruciare rifiuti”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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