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Sigmund Freud, 10 curiosità e stranezze che (forse) non conoscevate ancora

Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, è nato esattamente 160 anni fa: parliamo allora dell’uomo che ha rivoluzionato lo studio della psiche citando 10 curiosità e stranezze che, forse, non conoscevate ancora.

Sigmund Freud nacque a Freiberg il 6 Maggio 1856 ed è tutt’ora considerato il fondatore della psicoanalisi, una delle branche fondamentali della psicologia: l’uomo, psicologo nonché psicoanalista, è celebre per aver elaborato una teoria scientifica e filosofica secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui. All’inizio del Novecento, le teorie di Freud vennero considerate del tutto sospette se non quasi assurde andando contro i classici canoni della morale: a 160 anni di distanza, però, sappiamo che a rendere strana la personalità di Freud non furono le sue teorie ma alcune fobie, stranezze o semplici curiosità che ruotano attorno alla sua figura.

1. Collezionista: Sigmund Freud amava collezionare reperti antichi tanto che ne possedeva oltre 2mila, soprattutto statuette e carte che acquistava girando per mercatini dell’antiquariato. 2. La cocaina: nel 1884 Freud iniziò gli studi sulla cocaina che utilizzò su se stesso memore dell’utilizzo come analgesico che ne facevano i nativi americani. Lo psicanalisti ne studiò quindi gli effetti che – a suo dire – non provocavano conseguenze rilevanti. Utilizzata su un suo caro amico dipendente da morfina, però, la cocaina creò ancora più dipendenza all’uomo creando una macchia indelebile nella carriera di Freud. 3. Il fumo: l’uomo era totalmente dipendente dalla nicotina tanto che, probabilmente, morì proprio a causa di un tumore alla gola. 4. Non amava lo shopping: nonostante sia una caratteristica comune a molti uomini, Freud sembrava odiare i vestiti. Non solo aveva pochissimi abiti ma sembra avesse anche pochissimi indumenti intimi. 5. Il numero 62: tra le sue tante fobie, Freud temeva il numero 62. Come le superstizioni sul 13 o sul 17, lo psicoanalista austriaco non prendeva mai una stanza d’albergo con quel numero o tendeva ad allontanarsi ogni volta che ci si imbatteva. 6. Routine: Freud seguiva una vita molto monotona e rigida. Ogni giorno, dal risveglio sino al momento di coricarsi, l’uomo compieva metodicamente sempre le stesse azioni. 7. La prima interpretazione di un sogno: la prima spiegazione che Freud diede di un sogno fu di quello che lui chiamava “il sogno dell’iniezione di Irma”. Non tutti sanno, però, che quel sogno fu fatto proprio dallo psicoanalisti in una notte di Luglio del 1895. 8. Misantropia e asocialità: nonostante il suo interesse per le menti umane, Freud non amava la vita sociale. Le volte che si riuniva al Cafè Landtmann amava sedersi sempre nello stesso posto. 9. Il Nobel che non prese mai: nonostante i suoi studi e le 12 nomination, Freud non ottenne mai un premio Nobel soprattutto dopo che un altro candidato decretò le sue teorie non scientifiche. 10. Le felci: non solo i numeri, Freud era terrorizzato anche dalle felci.

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