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Silvia Mezzanotte Tale e Quale Show: “Carlo Conti non ha eguali, vi racconto il mio Tale e Quale” [INTERVISTA]

Tra gli artisti in gara a Tale e Quale Show 6, programma in onda ogni venerdì sera su Rai Uno e condotto da Carlo Conti, c’è anche l’ex front-woman dei Matia Bazar, vale a dire Silvia Mezzanotte. La cantante italiana sta sorprendendo tutti con le sue interpretazioni ben riuscite e anche ieri sera si è posizionata sul podio con l’ottima emulazione di Dalida. Intervistata da UrbanPost, Silvia Mezzanotte ha raccontato i segreti del suo Tale e Quale Show, il suo rapporto con gli altri concorrenti e con Carlo Conti, oltre a motivare il perché della scelta di prendere parte a Tale e Quale Show.

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L’imitazione di Dalida nella seconda puntata di Tale e Quale Show ti è valso il secondo posto, anche se il web ti avrebbe premiato con la prima posizione in classifica: un tuo giudizio personale?
“Anche la giuria voleva darmi il primo posto. Gli altri concorrenti hanno fatto delle scelte diverse, ma va bene così. Anche perché la prestazione di Tullio Solenghi è stata molto bella, sono contenta del risultato.”
Ci racconti come mai hai scelto di iniziare questa avventura televisiva come Tale e Quale Show?
“Ho scelto di prendere parte a Tale e Quale Show perché volevo mostrare aspetti di me che in passato non avevo mai potuto sviluppare. Mettere in mostra la trasformazione, il cambiamento, in un certo senso sono tornata all’università: in questo programma ho accesso a una serie di materie che non avevo mai potuto approfondire in passato come la recitazione, le coreografie, lo studio dei personaggi: devo entrare in loro. Devo dire che sono un po’ abituata perché io porto in concerto ‘Le mie regine’, le canzoni di donne che ormai sento come se fossero i miei vestiti. Ma prima mi fermavo alla voce, adesso anche il vestiario, devo modificare l’impostazione vocale e non è facile quando hai una tonalità ormai formata. Il programma è bellissimo e sono molto soddisfatta della scelta fatta.”

Carlo Conti è il re incontrastato delle frequenze Rai: qual è la tua impressione sul conduttore toscano?
È davvero una persona speciale. Ha un modo estremamente garbato nei confronti degli artisti che propone, indipendentemente dalla natura della loro prestazione. Trova sempre il modo giusto di porsi: ad esempio con Enrico Papi si pone in modo scherzoso. A tal proposito, proprio su Papi vorrei dire una battuta: mi sento di dare ragione a Loretta Goggi nel dire che è la rivelazione perché si mette sempre in gioco, anche se dimentica le parole lui è lì e si diverte. Mi piace moltissimo il suo spirito. Tornando a Carlo Conti, invece, ha un affetto paterno nei confronti di Bianca Atzei, la più giovane del gruppo mentre con Tullio Solenghi mette in mostra una sorta di riverenza. E poi ha una competenza che penso sia unica: è completo sia dal punto di vista musicale che artistico. Il suo lavoro trova conforto dall’ottimo lavoro degli autori, Ivana Sabatini, Leopoldo Siano ed Emanuele Giovannini, oltre la sapiente regia di Maurizio Pagnussat.”

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Da Claudio Amendola a Enrico Montesano, cosa ti piace della giuria di Tale e Quale Show di questa edizione?
“Non li conosco personalmente anche se Enrico ho avuto modo di incontrarlo in Sicilia perché durante un suo tour era accompagnato da Riccardo Russo, il mio socio. Dal punto di vista delle competenze, seppur non sia sempre d’accordo con loro, penso siano davvero affidabili. Amendola mi ha fatto molto ridere il giorno della conferenza stampa perché ci ha detto: ‘Vi state giocando la carriera, lo sapete?’ e ci ha messo sotto pressione. Ma nella realtà dei fatti devo dire che l’avventura sta andando molto bene.”

Quale sarà la tua prossima imitazione?
“La Divina, Maria Callas.”

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Cosa ne pensi dei colleghi in gara? Con chi hai legato di più?
“Dal punto di vista umano c’è una grande volontà di condivisione e divertimento e te lo dico senza paura di essere smentita. Certo, è normale che le persone con cui leghi di più siano le stesse con cui condividi gran parte della giornata: passi molto tempo in sala trucco e nel mio caso ho la fortuna di avere accanto Sergio Assisi e Tullio Solenghi. Ammiro la preparazione di entrambi, ma a prescindere da questo abbiamo legato tutti quanti anche se poi durante la serata le votazioni che ciascuno dà diventano strategiche. Si vota in funzione di chi preferisci, ognuno ha una sua strategia personale.”

Da casa sembra molto semplice, ma ci racconti quali sono le difficoltà in fase di studio per un’imitazione ben riuscita?
“Riprendo una citazione di Manlio Dovì per quanto concerne la preparazione vocale: le corde vocali sono le redini di un cavallo e devi costringere questo a fare una serie di movimenti a cui non è abituato. Questo è un grosso sforzo per quanto concerne la tecnica vocalica. Poi, ci sono problemi anche per quanto riguarda il trucco: ci vogliono 7 ore e considera che il trucco e la preparazione viene provata 3 volte nell’arco della settimana. Inoltre, c’è la problematica della recitazione, mai fatta e a cui non sono abituata: nel mio caso devi tenere una mimica facciale e le braccia in modo diverso da come sono abituata in scena. Non è semplice restare seria, anche perché sono sempre abituata a sorridere, inoltre non è facile mantenere le mani ferme. Poi ci sono i problemi legati alle protesi che devi indossare, le lenti a contatto che non ti danno una visione piena, un abbigliamento diverso. Il pubblico magari non percepisce lo sforzo ma è giusto che ne sia a conoscenza, nelle clip si tende a mostrare la parte divertente ed è per questo che ho accettato questo ruolo.”

 

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