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Silvio Berlusconi a Pomeriggio 5: “Io come Renzi, odiato perché vincente”

Silvio Berlusconi è stato ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio 5. Il leader di Forza Italia, protagonista di quella che lui stesso ha definito “micro campagna elettorale” in vista delle Elezioni regionali di domenica, 31 maggio, è apparso in forma come non mai. Prima di entrare in ‘medias res’ e parlare di questioni politiche, Berlusconi ha esordito dicendo: “Faccio un piccolo accenno al processo Ruby, uno dei 65 processi che mi sono stati cuciti addosso … oggi sono state rese pubbliche le motivazioni della sentenza di cassazione: ebbene, è venuto fuori che quel processo non doveva neppure iniziare”.

Il Cavaliere si è dipinto come “un martire”, vittima della “magistratura di sinistra”, mandato a processo perché il suo prestigio di Presidente del Consiglio venisse intaccato per sempre in Italia e nel mondo. “In parte ci sono anche riusciti”, ha precisato Berlusconi, rivendicando l’orgoglio del suo governo quale ultimo esecutivo in Italia “eletto democraticamente, con il voto del popolo”. Immancabili i riferimenti alle sue dimissioni forzate – così le ha definite il leader di Fi – dettate dallo spauracchio dello ‘spread’, strumentalizzato ad arte dai suoi avversari politici per “demolirlo” ed indurlo ad abbandonare la scena politica. “Alla sinistra soccorre sempre la magistratura di sinistra con l’uso politico della giustizia, allorquando non riesce a sconfiggere ‘sul campo’ il suo avversario, ma “ – precisa Berlusconi – “nella magistratura esistono anche persone per bene che sono imparziali… alcune di loro erano nel collegio della Cassazione che mi ha assolto con formula piena”.

Berlusconi si è detto sereno e motivato da tutti i punti di vista. “Ho accolto l’invito del nostro candidato per il centrodestra alle regionali in Liguria, Giovanni Toti” – ha detto per spiegare la sua nuova discesa in campo “e da lì ho iniziato il mio giro elettorale: sono stato in 5 regioni su 7. In Toscana e nelle Marche non ce l’ho fatta ma nelle cinque regioni amministrate dalla sinistra ho constatato una realtà innegabile: un potere pervasivo e soffocante dove i cittadini dipendono dal potere politico per poter lavorare”.

Soddisfatto per l’accoglienza riservatagli dai cittadini, da nord a sud, Berlusconi ha giustificato così l’amore della gente nei confronti della sua persona: “La loro vicinanza mi ha commosso. Il loro appoggio è più forte di quello di 2 anni fa, perché la gente ha assistito al mio martirio, l’ha compreso ed ora mi vuole più bene di prima”. L’ex premier non ha mostrato reticenza nemmeno quando la D’Urso lo ha invitato a parlare di Matteo Renzi“Ha molti nemici dentro il Pd, persone che lo sopportano per convenienza, lo detestano perché è un vincente, proprio come me”. Paragonandosi al Presidente del Consiglio in carica, Berlusconi ha tuttavia precisato: “È il miglior comunicatore apparso sulla scena politica da decenni,  pensavo potesse condurre l’Italia sulla via dello sviluppo, ma mi sbagliavo … è salito al potere con un gioco di palazzo e sta dimostrando di non essere in grado di risollevare le sorti del nostro Paese”. Infine l’invito al voto:“È importante che si vada a votare domenica 31 maggio. Il mio è un appello rivolto a tutti noi moderati che amiamo la libertà e vogliamo restare liberi. Se ci uniremo vinceremmo in 7 regioni su 7”.

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