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Simone Barraco BMX intervista esclusiva: “Ecco la mia vita su due ruote”

Fare quello che si ama, quando si vuole e dove si vuole è un po’ il sogno di tutti. Simone Barraco lo sta coronando, a cavallo della sua BMX. Da Genova a Barcellona, passando per gli Stati Uniti e per mille altri posti dove può esprimere tutta la sua creatività su due ruote. Classe ‘91, Simone sale su una bici e inizia a pedalare quando ancora agli altri servirebbero le rotelle ma la svolta avviene a 14 anni, quando un videogioco lo proietta nel mondo della BMX senza mai lasciarlo tornare indietro. Così accantona la ginnastica, ad un passo dalla Nazionale Juniores e tra impennate e trick gira per il mondo facendo quello che ama e sa fare meglio.

Dalla vita da ginnasta a quella da biker, come è successo?
“Sono sempre stato il ragazzino che impennava sulla bicicletta. Ogni giorno dopo scuola andavo in palestra per fare ginnastica, ero diventato bravo al punto da essere notato dalla Nazionale Juniores. A quel punto dovevo scegliere se lasciare casa e iniziare quel tipo di carriera ma dentro di me sentivo di non volere vincoli. Avevo appena scoperto la BMX, era una realtà che mi intrigava molto. Così ho iniziato e non ho più smesso.”

Rimpianti?
“Nessuno. Se potessi tornare indietro rifarei tutto allo stesso modo. Non rimpiango di aver fatto ginnastica, mi piaceva molto. Però sento che la BMX è la mia vita, mi permette di esprimermi al meglio e di essere libero.”

Meglio la libertà dunque.
“Vado in bici quando mi va. Anche se sono pochi i momenti in cui dico stop. Nella ginnastica ci sono tante regole, grande disciplina e bisogna allenarsi costantemente. Sulla BMX non ci sono regole, può inventare quello che vuoi e nessuno ti dice cosa devi fare.”

Il momento più bello?
“Non saprei scegliere. Ho viaggiato tantissimo e visto posti incredibili. Alcuni nemmeno li ricordo. I primi tour sono stati incredibili, stare a contatto con film maker professionisti, fare video di quello che più mi piace…e poi ero l’unico italiano!”

Meglio una medaglia o inventare un trick?
“Inventare un trick da zero è molto difficile ma sicuramente sceglierei questo. Le medaglie ci stanno e sono importanti ma si dimenticano facilmente. Quando vedi qualcuno che prova ad imitarti e approccia un ostacolo come hai fatto tu, ti senti orgoglioso. Non ho mai visto il mondo delle competizioni come qualcosa che mi appartiene.”

La BMX in tre parole.
“Libertà, creatività e sopratutto la mia vita. Mi aiuta ad esprimermi al meglio, mi rilassa. Sento di averne sempre bisogno. Se non vado in BMX per qualche giorno, sento che mi manca tantissimo.”

E se un giorno bucassero le ruote alla BMX e non potesse più salirci?
“Andrei a cercarli con la mia gang (rid). Scherzi a parte, se non potessi più girare in BMX credo proverei lo skateboard che ogni tanto già pratico. Mi piace molto anche disegnare. Sicuramente troverei qualcosa da fare di interessante.”

Foto Credit: Red Bull Content Pool

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