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Sinai aereo caduto news: ipotesi bomba a bordo sempre più forte

La Metrojet esclude l’errore umano e l’avaria: “Un A-321 non può spaccarsi in aria per malfunzionamento di un qualsiasi sistema tecnico”, ha dichiarato un dirigente della compagnia. L’Airbus A321 schiantatosi sabato mattina sulle montagne del Sinai poco dopo essere decollato da Sharm el Sheick si sarebbe spezzato in volo per “un’attività esterna”, ormai è acclarato.

Dalla prima analisi delle scatole nere sarebbe inoltre emerso che non sarebbe partita nessuna segnalazione di emergenza da parte del pilota prima dello schianto. Per come i rottami del velivolo sono distribuiti nella vasta area in cui è avvenuta la tragedia, chi indaga è propenso ad ipotizzare che l’aereo sia esploso in volo all’improvviso, in pochi istanti. A confermarlo il fatto che i passeggeri erano ancora legati ai seggiolini con le cinture di sicurezza allacciate.

Benché ancora non si possa dire con certezza che ci siano “prove dirette” di un atto terroristico, come ha affermato il direttore della Cia, James Clapper, tuttavia nelle ultime ore si sarebbe rafforzata l’ipotesi di una bomba esplosa a bordo. In attesa che le indagini facciano chiarezza sulle cause dell’immane tragedia, intanto oggi pomeriggio sono iniziate a San Pietroburgo le identificazioni delle vittime.

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