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Sindone, a Padova individuato DNA sul tessuto

Il lenzuolo della Sacra Sindone è sempre più misterioso. Un’equipe di studiosi dell’Università di Padova, Pavia e Perugia ha esaminato un campione di polveri aspirate nel 1978 dal sudario, recentemente esposto a Torino, individuando il DNA presente.

Le nostre analisi – ha spiegato Gianni Barcaccia, coordinatore della ricerca – hanno evidenziato la presenza di almeno 19 specie vegetali: non solo piante comuni nel bacino del Mediterraneo ma anche piante con centro primario di origine in Asia, soprattutto Cina, Medio Oriente e nelle Americhe“. Le analisi hanno inoltre rilevato sequenze umane di diversa origine etnica. Questo indicherebbe che numerose persone di diversa etnia e provenienza geografica sono entrate in diretto contatto con la Sindone.

I risultati dello studio lasciano immaginare due possibili scenari: nel caso di una origine medievale della Sindone, le persone che sono venute in suo contatto in Europa occidentale dal 1300 in poi lasciandovi traccia del proprio Dna, forse mosse dal culto per tale importante reliquia cristiana, provengono da diverse aree geografiche e hanno diverse appartenenze etniche. In alternativa, nel caso di una sua origine bimillenaria in Medio Oriente, la Sindone nel corso di 2000 anni è stata spostata in tutta l’area del Mediterraneo. Di certo testimonia la grande fede che la popolazione cristiana ha sempre nutrito per il Sacro lino.

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