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Sindrome da vibrazione fantasma: è allarme, ecco di cosa si tratta

Gli smartphone sono ormai diventati parte integrante della nostra vita. Non si può uscire senza e grazie alle loro molteplici funzionalità, stanno diventando uno strumento di cui non si può proprio fare a meno. Con l’avvento dei social network, di Facebook, Twitter, Instagram e via dicendo, ci aiutano a condividere le nostre esperienze ogni minuto.

Se in principio il cellulare era visto come strumento per effettuare chiamate e, al limite, inviare qualche messaggio, ora è così integrato nella nostra vita da riuscire a influenzarla: stanno crescendo, infatti, gli episodi di insonnia e dipendenza legati a questo strumento di comunicazione. Il suo utilizzo si ripercuote anche fisicamente, in molti denunciano le malformazioni al collo degli adolescenti, troppo spesso risucchiati in una fuga ipnotica per ore e ore. L’ultimo allarme in ordine di tempo, questa volta, riguarda la Sindrome da vibrazione fantasma.

Robert Rosenberger, studioso al Georgia Institute of Technology, ha definito così questa nuova Sindrome da vibrazione fantasma che ogni giorno registra nuovi casi; l’abitudine compulsiva a estrarre il proprio smartphone dalla tasca convinti che stia vibrando. Il nostro cervello si è abituato sempre di più a considerare lo smartphone come un prolungamento del nostro corpo. In realtà non è considerata una vera e propria malattia ed è conosciuta fin dai tempi in cui si utilizzava il cerca-persone. Robert Rosenberger ha spiegato che bisogna iniziare a preoccuparsi nel momento in cui la Sindrome da vibrazione fantasma comincia a influenzare la nostra vita. Per riuscire a fermare questo disturbo, il suggerimento è quello di cambiare spesso tasca, in modo tale da non fare abituare il nostro cervello.

Photo Credit: Issadesignen/Shutterstock.com

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