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S’intrufola in agenzia di pompe funebri e fa sesso con un cadavere: arrestato grazie al test del Dna

Arriva dal Regno Unito, da Birmingham precisamente, la macabra notizia dell’arresto del 23enne intrufolatosi lo scorso 11 novembre in un’agenzia di pompe funebri per abusare di un cadavere. Secondo The Sun, ad essere presa di mira dal giovane, inglese e disoccupato, è stata l’agenzia di sevizi funebri Central England Co-operative – ubicata a Walsall Road, nella zona di Birmingham denominata Great Barr. Il responsabile dell’incredibile gesto è stato individuato grazie al test del Dna effettuato sui residui biologici lasciati sul cadavere e fermato lo scorso 21 novembre (10 giorni dopo l’abuso) dalla Polizia locale.

Fa sesso con un cadavere in un’agenzia di pompe funebri

Fa sesso con un cadavere: la vicenda

Il giovane, a detta degli investigatori e della magistratura inglese, si è introdotto abusivamente all’interno del locale di pompe funebri e, una volta dentro, ha completato un rapporto sessuale con una salma custodita dall’agenzia, in attesa della vestizione prima della sepoltura. Dopo il rapporto l’uomo è tornato all’ostello dove alloggiava, vicino alla città di Aston. “L’arresto del giovane è stato confermato dopo la prima udienza” ha dichiarato sul caso di necrofilia un portavoce delle forze dell’ordine: le accuse sarebbero violazione di proprietà privata e vilipendio di cadavere. Per quanto possa apparire assurdo il disturbo necrofilo è una realtà a quanto pare diffusa ma sconosciuta da molti. L’abuso sessuale post-mortem è una patologia complessa che, secondo alcuni studi psicologici, potrebbe celare una omosessualità latente. Ma cosa sappiamo veramente sulla malattia?

Un disordine mentale: che cos’è la necrofilia

Il Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders (in italiano, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), più noto con l’acronimo DSM, è uno degli strumenti diagnostici per disturbi mentali più utilizzati da medici e psichiatri di tutto il mondo. Il DSM definisce la necrofilia come “investimento erotico in scene macabre, con rituali funerei fino a giungere in alcuni casi al congiungimento sessuale con cadaveri” ; spesso la necrofilia si associa ad altre perversioni e disturbi mentali fino a comprendere la necrofagia (il cibarsi della carne dei defunti) e quindi il cannibalismo. Stiamo parlando, ovviamente, di estremizzazione dei casi di malati di necrofilia ma non si tratta di pura fantascienza. Tendenzialmente chi soffre di questa devianza mentale si limita a profanare i cadaveri, come nel caso del giovane 23enne, ma talvolta può diventare una patologia pericolosa: il disturbo mentale, il desiderio di possedere una salma, può sfociare nell’omicidio della vittima per poterne abusare una volta deceduta. La necrofilia è sicuramente un disturbo complesso: si sviluppa attorno alla compulsione di dominare totalmente il partner, fino ad annullarne completamente la volontà nonché il margine d’azione riducendolo a un oggetto completamente dipendente (come appunto un cadavere). Nonostante la necrofilia sia un disturbo raro e poco studiato (circostanza che rende difficile anche per gli esperti una comprensione certa delle sue origini), tuttavia il caso inglese non è un caso isolato: sembrano non essere rare le notizie di cronaca relative a questa patologia, vediamone alcune.

fa sesso con un cadavere in una pompe funebri, 23 enne arrestato

Cronaca: i casi di necrofilia

E’ del febbraio scorso un’altra notizia di cronaca riguardo un’episodio di necrofilia. Un esperto di medicina legale in servizio presso l’ufficio di Medicina Legale di Mosca, tale Alexander Alukaev, 37enne, abusava del cadavere di Oksana Aplekaeva, 31 anni, concorrente del reality show russo “Dom-2” (il rispettivo show russo del Grande Fratello italiano). La donna moriva nel 2008 in circostanze misteriose e, riesumata la salma dagli investigatori per riaprire le indagini sul terribile delitto ci si accorge che il cadavere era stato abusato post-mortem durante gli esami in obitorio. Ancora, e più datato, il caso del radiologo americano Carl Tanzler e la paziente 21enne Elena Milagro Hoyos. La giovane soffriva di tubercolosi ed era stata seguita, durante la malattia, dal medico. Il fatto avviene in Florida, nel 1931 e la dinamica lascia trapelare la gravità della malattia: dopo la morte della giovane, Tanzler pagò alla famiglia un mausoleo in cui conservare il corpo al fine di scongiurarne la decomposizione. Nel ’33 il medico trafugò il cadavere e lo depositò nel proprio letto, tenendo un armadio apposito per vestirlo.

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