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Sirene cast, Valentina Bellè parla del suo personaggio: “Per le sirene i tritoni non contano nulla”

Valentina Bellè, protagonista del cast di Sirene, la nuova fiction di Rai 1, parlando del suo personaggio in una intervista per Tv Sorrisi e Canzoni ha raccontato di quanto si sia divertita a trasformarsi in una sirena e di quanto sia stato bello lavorare insieme a Luca Argentero. La giovane attrice, però, non ha nascosto anche qualche piccolo momento di difficoltà sul set spiegando, però, di averlo affrontato con il sorriso sulle labbra.

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La Bellè parlando del suo personaggio, quello di Yara, l’ha descritto così: “La mia Yara è dittatoriale come le altre sirene, un bel caratterino, poco elegante se vogliamo. potrebbe risultare pure antipatica se non fosse che in fondo ha veramente un cuore d’oro. e così perché è cresciuta in una società in ci le regole erano quelle: per le sirene i tritoni, cioè i maschi, non contano nulla“.  Yara sbarca con la sua famiglia a Napoli in cerca di Ares affinché la specie di sirene e tritoni possa continuare. Il giovane tritone, da tempo per nulla felice del suo destino, è scappato fra gli umani e pare essersi innamorato di una donna ed essere pronto a trasformarsi.

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Valentina Bellé parlando delle difficoltà incontrate sul set è ha detto: “Il problema è stato il freddo. Abbiamo girato le scene marine tra fine settembre  e ottobre, di mattina presto oppure di notte. Uscendo nude dall’acqua con vento che ti soffia addosso è difficile far finta di non avere freddo“. Ecco quindi l’unica difficoltà incontrata. Il cast di Sirene ha legato subito, la Bellè ha assicurato, oltretutto, di essersi trovata molto bene a lavorare con Luca Argentero e gli altri protagonisti della fiction Rai. Lei e le altre sirene sono tornate indietro nel tempo e hanno avuto modo di realizzare un sogno che hanno tutte le bambine. Trasformarsi in una sirena è stato facilissimo: “Raramente si tratta di effetti speciali. Nella maggior parte dei casi indossavano una coda di silicone, un supporto bellissimo che ci ha fatto tornare un po’ bambine, però pesante per nuotarci dentro. Era tutto talmente divertente che abbiamo sentito poco la fatica, il lato fanciullesco ha salvato la situazione“.

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