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Siria: Padre Dall’Oglio sarebbe vivo e detenuto con le cooperanti italiane, ma arriva la smentita

Il noto intellettuale damasceno, Michel Kilo, ha sostenuto in un’intervista al Corriere della Sera che Padre Dall’Oglio è vivo, sta bene e si troverebbe in una prigione nei pressi della città di Raqqa, occupata da militanti iracheni dello Stato Islamico. Tra le opposizioni di sinistra alla dittatura siriana, Kilo è una personalità molto in vista che sostiene le ragioni della rivolta, ma critica aspramente i gruppi jihadisti. Le dichiarazioni di Kilo contraddicono le notizie, che dal giorno rapimento del gesuita italiano avvenuto il 29 luglio 2013, si rincorrono sulle infausti sorti di Padre Dell’Oglio, ma il noto dissidente ha rivelato di avere avuto contatti, nei giorni precedenti, con dirigenti e militanti dei miliziani ribelli siriani.

GretaRamelli VanessaMarzullo secondo alcune fonti sarebbero prigioniere con Padre Dall'Oglio

Michel Kilo, racconta al Corriere della Sera, che da fonti attendibili ha saputo che il sacerdote prima è stato rapito da uomini dello Ahrar al-Sham e successivamente l’ostaggio sarebbe stato consegnato ai capi dello Stato Islamico, forse dietro pagamento di un riscatto cospicuo. Secondo la versione di Kilo, adesso, il sacerdote sarebbe trattenuto da jihadisti iracheni, più temibili dei precedenti carcerieri, con lui potrebbero trovarsi le due italiane Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite in Siria il 31 luglio scorso. Le sue dichiarazioni sono state in giornata smentite da un ufficiale dell’Esercito libero siriano, il quale ha affermato che le due ragazze italiane non sono in mano dei militanti dello Stato Islamico e che la loro prigione sarebbe nelle vicinanze di Aleppo, ma non esclude che il passaggio alla falange dell’Isis potrebbe avvenire.

Kilo conferma che ci sarebbero trattative in corso per la liberazione degli ostaggi italiani, ma la loro situazione è più delicata di prima perché la partecipazione militare dell’Italia alla coalizione guidata dagli americani contro lo Stato Islamico ha introdotto l’elemento politico che prima mancava. Anche se il rapimento dei tre cittadini italiani in Siria risale a prima di questa adesione militare. Sull’accettazione del regime di Bashar Assad per battere lo Stato Islamico, l’intellettuale ha risposto che trattare con Assad non è possibile poiché avrebbe dato vigore ai jihadisti terroristi pur di criminalizzare tutto il movimento patriottico di opposizione al regime.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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