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Siria, raid russo su ospedale Medici Senza Frontiere: 14 morti e 30 feriti

Sarebbe di almeno 14 vittime accertate e 30 feriti il tragico bilancio di un attacco aereo russo su un ospedale gestito da Medici Senza Frontiere, nel nord della Siria. La notizia è stata diramata poco fa dall’Osservatorio siriano sui diritti umani, secondo cui tra i morti ci sarebbe anche un bambino.

Si sarebbe trattato di un raid russo, come anche riferito da un portavoce da Parigi: “Un ospedale sostenuto da Medici senza frontiere è stato fatto oggetto di bombardamenti aerei”nella regione di Maaret al Noomane, a 280 chilometri a nord di Damasco. Alla tragedia se ne aggiunge un’altra: fonti mediche in Siria avrebbero infatti riferito che oltre all’ospedale Msf, sarebbero stati colpiti da un raid governativo siriano la clinica ginecologica e il reparto di pediatria dell’ospedale siriano di Azaz, tra Aleppo e il confine turco.

Mosca dal canto suo non arretra di un passo e fa sapere che i raid “contro i terroristi” andranno avanti ad oltranza, anche di fronte ad il cessate il fuoco, come riferisce Repubblica, riportando le dichiarazioni del vice ministro degli Esteri russo, Gennady Gatilov: “Noi combattiamo contro gruppi terroristici, Is, al Nusra e altri, legati ad al-Qaeda. I bombardamenti su obiettivi dei gruppi terroristici continueranno in ogni caso, anche se si arriverà a un accordo per il cessate il fuoco in Siria”.

Foto di repertorio

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