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Sitter Italia, intervista al fondatore Jules Van Bruggen: la baby sitter perfetta con un servizio online

 

Le mamme e i papà, nel migliore dei casi delle famiglie italiane, lavorano e non sempre i nonni o gli asili nido riescono a coprire le ore in cui loro sono occupati; per questo sono moltissimi in Italia i genitori che vanno alla ricerca di una baby sitter di fiducia; una volta si trovava la persona giusta nei bar o nei negozi di paese staccando un bigliettino con un numero di telefono: oggi un nuovo metodo mette in contatto genitori e baby sitter e si chiama Sitter Italia. Urban Donna – Mamma ha voluto capire meglio come funziona questo servizio online e ha fatto qualche domanda al suo fondatore e creatore, Jules Van Bruggen.

Sitter Italia nasce su ispirazione del modello olandese ma in breve è diventato molto più grande: come si spiega questo fenomeno?
SitterItalia.it nasce nel 2013 su modello del progetto originale olandese. Al di là del confronto numerico delle due realtà, quello che è importante sottolineare è che Sitter Italia è il portale numero 1 in Italia per numero di iscritti, con 198 mila registrati fino ad oggi. Questo testimonia il grande interesse degli italiani nel servizio, vuoi per la carenza di posti nei nidi pubblici, vuoi per i costi dei privati e vuoi forse per la preferenza degli italiani a tenere i bambini a casa fino almeno alla scuola materna, affidandoli o ai nonni o ad una baby sitter di fiducia. In generale osserviamo una forte tendenza da parte degli Italiani ad apprezzare tutte quelle piattaforme di sharing che si propongono online, quindi anche nel nostro settore.

Sitter Italia vuole mettere in contatto la baby sitter perfetta per ogni famiglia: c’è un metodo di valutazione per presentarsi attraverso il sito o è del tutto free?
Ogni baby sitter ha la possibilità di iscriversi inserendo caratteristiche, studi, esperienze, referenze, esempi di quotidianità nel suo lavoro. Il sito non interferisce con la proposta. Ognuno è libero di inserire tutti i dati che ritiene opportuno per risultare più interessante agli occhi delle famiglie.
SitterItalia.it è visto come un luogo di incontro dove i genitori possono trovare principalmente ragazze tra 16 e 25 anni, vicino a casa, disponibili a fare le baby sitter. Tramite il sito avviene il primo contatto, segue poi l’incontro ed eventuale verifica delle referenze. Non interferiamo con la scelta perché devono essere i genitori a valutare quale sia la candidata ideale per i figli.

Avete modo di ricavare dei dati su che tipo di genitori utilizzano il vostro servizio? Mamme single, mamme che lavorano, papà single, ecc?
Abbiamo diversi tipi di genitori nel nostro database. La maggior parte sono coppie (madre e padre) che cercano baby-sitter sia per il giorno intero che per il dopo scuola. Un terzo cerca per la sera. Dai nostri questionari comunque risulta che i genitori si rivolgano a SitterItalia.it per avere maggiore flessibilità, nel senso di poter scegliere in quali giorni e con quali orari avere qualcuno che guarda i propri figli. Il vantaggio di avere una baby sitter infatti è avere un servizio 100% personalizzato.Questo significa per coprire non solo i tempi lavorativi ma anche eventuali momenti da dedicare al tempo libero e agli amici.

Avete anche un metodo per capire il gradimento delle famiglie? Nel caso non si siano trovati bene cosa accade?
Chiediamo periodicamente ad un’azienda specializzata di svolgere dei questionari per migliorare il nostro servizio. I genitori sono soliti dichiarare una soddisfazione pari a 9.1 punti su 10; le baby-sitter 9 su 10: viene apprezzata soprattutto la possibilità di individuare la baby sitter in zona, grazie alla ricerca geolocalizzata.
In uno di questi questionari il 90% dei genitori ‘premium’ hanno indicato di aver trovato qualcuno attraverso il nostro sito, quindi il servizio pare funzionare!

Oggi qual è più o meno la grandezza del servizio? Numero di baby sitter che si propongono, famiglie che cercano, siete presenti su tutto il territorio?
Sì, copriamo tutta Italia dalle grandi città ai piccoli nuclei. Ovviamente i nostri punti di forza come domanda e richiesta sono Milano, Torino e Roma, ma è una questione di proporzioni. Per i numeri sono 198 mila registrati in 3 anni. Oggi contiamo circa 10 mila nuovi membri al mese e questo numero sta aumentando ancora. Interessante notare come Sitter Italia abbia rilevato a settembre 2015 un incremento del 300% delle registrazioni rispetto allo stesso periodo del 2014. Una bella soddisfazione.

Sitter Italia dà la possibilità ai genitori di zona di condividere spazi e baby-sitter per diminuire le spese: è un servizio sfruttato?
C’è molto interesse sia per lo sharing delle baby sitter, in questo momento di difficoltà economiche più che mai, che per il servizio genitori in contatto (dividere il tempo libero, a turno, per accudire ai propri figli e a quelli di altre famiglie). E’ un modo per accudire i propri bambini che sta avendo sempre più successo, mese dopo mese.

Grazie

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