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Sole d’estate, abbronzarsi senza scottarsi: ecco come

Ci siamo, la stagione balneare è ormai alle porte, l’ansia da prova costume incombe e l’operazione “tintarella” sta per iniziare. Sono tantissimi, infatti, gli italiani che aspirano ad una abbronzatura uniforme e ambrata, anzitutto le donne (53%) ma anche i giovani tra i 18 e 24 anni (66%). Ci sono alcuni accorgimenti, però, che non devono assolutamente passare in secondo piano: tintarella sì, protezione della pelle dai danni dei raggi solari soprattutto. Quattro italiani su dieci sono cultori dell’abbronzatura perfetta, lo ha riferito la Coldiretti sulla base di un’indagine Gfk Eurisko. Ma conosciamo i rischi dell’esposizione al sole? Sappiamo come abbronzarci senza incorrere in spiacevoli scottature dannose per la pelle?Abbronzatura

Meglio rinfrescarci la memoria, prestando attenzione alle indicazioni di un’esperta, la dottoressa Maria Grazia Caputo, medico estetico presso l’ambulatorio di medicina estetica dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma“L’errore sta nel pensare che il sole primaverile sia meno pericoloso di quello estivo, Facendo meno caldo ed essendo più ventilato, le persone sono portate a esporsi per un tempo più lungo ma, se senza schermi protettivi, sono ugualmente a rischio di scottature, eritemi e di altri danni”, ha spiegato. Prudenza, dunque, durante le prime esposizioni in questo mese di giugno. Il sole, infatti, può diventare un nemico se non si osservano alcuni accorgimenti: “Facendo meno caldo ed essendo più ventilato, le persone sono portate a esporsi per un tempo più lungo ma, se senza schermi protettivi, sono ugualmente a rischio di scottature, eritemi e di altri danni”.

Ecco, quindi, cosa fare: esporsi con gradualità, agli inizi solo per mezzora, poi un’ora e così via, evitando le ore più calde della giornata, indossando occhiali da sole che avvolgano il viso. Prepararsi al sole assumendo integratori specifici a base di antiossidanti, vitamine e radicali liberi. Molto importante non sottovalutare l’effetto dei raggi solari anche nelle giornate nuvolose; le nubi, infatti, lasciano comunque passare i raggi infrarossi, quella parte di radiazioni solari che generano la sensazione di calore ed invitano ad esposizioni più lunghe e facilmente sopportabili. Un ultimo consiglio, ma non in ordine di importanza, è quello di ricordarsi che l’abbronzatura inizia a tavola, con l’assunzione di cibi ricchi di vitamina A che aiutano a ‘catturare’ i raggi del sole: largo spazio, quindi, a carote, spinaci, radicchio, albicocche, cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliegie.

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