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Sondaggi elettorali 2014: dati a confronto

Il Movimento Cinque Stelle, secondo i sondaggi realizzati da Ixè per Agorà ha perso due punti percentuale nell’ultima settimana. Le intenzioni di voto a favore del movimento passano dal 23,7% al 21,8%. Per il 65% degli intervistati, Grillo dovrebbe essere più aperto al dialogo con il nuovo governo Renzi, il restante 35% si è dichiarato favorevole alla linea intransigente. Anche secondo i dati rilevati da Tecnè per Tgcom24 i pentastellati perdono consenso, ma un po’ meno, dal 24,6% al 23,4%. La settimana delle espulsioni e delle polemiche ha comportato, per tutti i rilevatori, un notevole calo di potenziali elettori.

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Il M5S è l’unico tra i grandi partiti a perdere terreno, mentre il Partito Democratico, è al 30,3% in crescita dello 0,9% e Forza Italia passa dal 22,5% dal 21,7 rispetto ad una settimana fa. Quanto alle coalizioni, secondo l’Istituto Ixé, se si andasse a votare oggi, vincerebbe il centrosinistra col 36,2% staccando di un soffio il centrodestra dato al 35,8%, mentre per i dondaggisti di Tecnè al primo turno passerebbe il centodestra col 38,8% battendo il centrosinistra dato al 33,4%.

I diversi istituti demoscopici presentano delle differenze sensibili nelle rilevazioni. I numeri sui quali sembrano concordare sono quelli che riguardano il partito del “non voto”, che supererebbe la metà degli intervistati (50,7%), dal 31 gennaio a oggi è aumentato di quasi 10 punti percentuali e il calo dei cinque stelle. La continua evoluzione e le contraddizioni dentro il panorama sondaggistico italiano mostrano l’incertezza dell’esito di un’ eventuale competizione elettorale non dando a nessuno dei competitori la smania di chiamare gli elettori al voto.

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