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Sondaggi politici di oggi, Tecnè: percentuali dei partiti al 1° ottobre

Lega in calo, partiti di governo sostanzialmente stabili, Italia Viva di Renzi in crescita. E’ la fotografia dell’ultima rilevazione Tecnè, tra i sondaggi politici di oggi realizzati dall’istituto demoscopico per conto di RTI. Prosegue dunque il lento declino di Matteo Salvini, penalizzato dall’uscita dall’esecutivo che inevitabilmente ne ha limitato la visibilità mediatica. Tuttavia, le forze politiche che hanno dato vita al governo Conte bis non sfondano: segno che le opinioni dell’elettorato italiano sono ancora molto mobili. La conferma arriva anche dalla crescita dei consensi per Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi.

Sondaggi politici di oggi

Percentuali dei partiti al 1° ottobre 2019

Secondo l’ultima rilevazione Tecnè, se si votasse oggi, gli italiani assegnerebbero il 31,4% delle loro preferenze alla Lega di Matteo Salvini. Rispetto a sette giorni fa, data del precedente sondaggio, si registra una flessione di sei decimali di punto. Secondo partito sarebbe il Movimento 5 Stelle, con il 20,2% dei consensi, in calo dello 0,2%. Subito alle spalle dei pentastellati il Partito Democratico, con il 19,7% in crescita di due decimali rispetto a settimana scorsa. Poi Forza Italia stabile al 7,9%, Fratelli d’Italia al 7,7% in crescita dello 0,2%, quindi Italia Viva di Matteo Renzi, accreditata di un buon 4,6%, tre decimali di punto in più rispetto a settimana scorsa. In crescita anche in Verdi, all’1,9% rispetto all’1,6% della precedente rilevazione. Flettono leggermente +Europa (2%, meno 0,2%), Sinistra (1,7%, meno 0,1%), mentre cresce Siamo Europei di Carlo Calenda, all’1,1%. Infine stabili le intenzioni di voto per Cambiamo di Giovanni Toti (0,7%) e per gli altri partiti (1,3%).

Sondaggi politici di oggi e scenari politici

Mentre Movimento 5 Stelle e Partito Democratico mostrano al momento compattezza, nel campo dell’opposizione non si registrano cambiamenti di scenario. Matteo Salvini prosegue la sua corsa solitaria mirata al logoramento dell’alleanza giallorossa, con uscite sempre sopra le righe, come quella ai microfoni di Radio24 in cui dettava agli ex alleati del M5S la linea per la nuova legge finanziaria. Le prospettive dell’alleanza con le altre forze di centrodestra restano sullo sfondo, seppur non archiviate in vista anche delle elezioni regionali in Umbria. Interessante, invece, il dinamismo di Matteo Renzi. Italia Viva ha bisogno di visibilità per far crescere quel già buon bottino di voti che i sondaggi gli assegnano, quasi tutti sottratti al Partito Democratico. Non è detto però che l’uscita di Renzi dal PD non possa, nel medio termine, far tornare a crescere i Dem, tornati a compattarsi con le sole correnti di “sinistra” a pesare dentro al partito. Un segnale, in questo senso, arriva anche dal rientro tra i Dem di alcuni personaggi chiave come l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Calma piatta invece dalle parti di Forza Italia, in attesa che Silvio Berlusconi dia finalmente il via libera alla sua successione per cui resta in corsa come favorita la sua pupilla storica, Mara Carfagna.

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Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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