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Sondrio, bimba nigeriana muore in ospedale, insulti alla madre disperata: «Mettete a tacere quella scimmia»

All’ospedale di Sondrio il cuore di una bimba di cinque mesi smette di battere, la madre disperata comincia ad urlare, straziata dal dolore. Quelle grida infastidiscono i presenti che iniziano ad usare espressioni come “fate tacere quella scimmia” oppure “sarà un rito satanico”. Tutto questo soltanto perché la piccola non era bianca e la madre una donna di nazionalità nigeriana. Sembra un fatto surreale, tanto è crudele. È successo invece in Lombardia, in Italia. In Europa.

Sondrio

Sondrio, bimba nigeriana muore al pronto soccorso, insulti alla madre disperata: «Mettete a tacere quella scimmia»

A riportare la notizia alcuni quotidiani locali. Secondo le prime ricostruzioni, la bimba è stata vittima, con ogni probabilità, della cosiddetta morte in culla. La mamma, residente con il resto della famiglia in via Maffei, a Sondrio, dopo essersi accorta nel pomeriggio che la piccola non respirava normalmente, è corsa in strada spaventata per chiedere aiuto. La bambina di 5 mesi appena è stata condotta in ospedale, dove la situazione è apparsa sin da subito molto grave. La neonata è giunta al nosocomio in arresto cardiocircolatorio. La Procura della Repubblica, informata dell’accaduto dal pronto soccorso di Sondrio, ha disposto l’autopsia per verificare le cause del decesso. Sul posto sono sopraggiunte dunque le forze dell’ordine, che hanno dovuto prendere le informazioni dell’accettazione per i controlli del caso. Lì c’era ancora la donna, assieme ad altri parenti. Distrutta dal dolore, quel dolore grande che non ha nome, perché non esiste nemmeno una parola che possa definire una madre che perde il proprio figlio, la donna sotto choc ha preso ad urlare disperata. Quella bimba che tanto amava non c’era più. Cinque mesi d’amore incondizionato e poi il nulla: i tentativi dello staff sanitario, la corsa in ospedale, l’annuncio del decesso. Un incubo ad occhi aperti…

Neppure davanti alla morte di una bambina di 5 mesi, dove andremo a finire?

Nemmeno questo ha tenuto a freno la lingua dei presenti, che hanno perso una buona occasione per tacere. Secondo quanto riportato da Sondrio Today, la signora di origini nigeriane ha ricevuto una serie di insulti razzisti per il modo in cui ha manifestato il suo dolore. Come se esistesse un protocollo, una parte da recitare uguale per tutti. «Tanto non può essere così grande visto che gli africani fanno un figlio all’anno. Perdere un figlio per loro non è la stessa cosa. Urla? Sarà un rito satanico. Tribale. Che fastidio. Mettetela a tacere, quella scimmia», si legge sul sito del quotidiano locale, che ha ricostruito quanto accaduto. Neppure davanti alla morte di una bambina l’ignoranza si è fermata. Dove andremo a finire? È un dubbio atroce che mette inquietudine.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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