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Sophia Zaccaron confessione choc: «Violentata a 15 anni dai compagni di classe!»

«La violenza purtroppo non ha sesso, età, non ha colore né confini: per questo dobbiamo essere  forti e autonomi, perché essere dipendenti da qualcuno lo porterà ad avere sempre voce in capitolo, a decidere per noi. Dobbiamo credere in noi stessi (…). Spero che questo video possa essere realmente di aiuto a tutte le persone che, come me, hanno subito violenza. Occorre divulgare questo messaggio per uscire allo scopero ed evitare di chiudersi nella paura!», con queste parole dette in un videomessaggio su YouTube Sophia Zaccaron, oggi 28enne, famosa per un ruolo nel cast di The New Pope del regista Sorrentino, ha rivelato di essere stata violentata quando aveva appena 15 anni. Una ferita che non guarirà mai, una drammatica esperienza che ha voluto condividere.

Sophia Zaccaron: «Mi hanno immobilizzata, mi hanno drogata con qualche sostanza che non conosco, poi…»

«Avevo 15 anni, andavo a scuola in treno e, nel tragitto tra Ponte in Valtellina, dove risiedevo, e Morbegno dove frequentavo il liceo artistico Ferrari, sono stata violentata da 6 compagni di classe. Eravamo soli in treno, partito dalla stazione di Tirano, di mattina presto, uno di quei treni vecchi che viaggiavano con le porte aperte, senza luce…», ha esordito la giovane attrice, che oggi vive a Roma. La madre, invece, operatrice culturale vive ancora lì, a Ponte in Valtellina. Drogata e violentata da compagni di scuola. «Loro mi hanno immobilizzata, mi hanno drogata con qualche sostanza che non conosco, usando una siringa “conficcata” nel braccio e poi ho iniziato a perdere conoscenza. E, a quel punto, hanno abusato di me. Mi sono risvegliata, in uno stato di torpore, pressochè a Colico, oltre la stazione dove avrei dovuto scendere per recarmi alle lezioni, tutta nuda, sporca, i miei vestiti ammucchiati sotto il sedile!», ha ricordato l’attrice 28enne.

«Ma che ci facevi a quell’ora, ma come eri vestita?», ogni volta un nuovo dolore

A quasi 13 anni di distanza Sophia Zaccaron ha trovato il coraggio di parlarne: «All’inizio mi vergognano molto, non riuscivo a dirlo a nessuno, dopo qualche anno sono riuscita ad aprirmi, a dirlo ad amici parenti». E proprio la reazione di alcuni è stata per lei un rinnovato dolore: «Ma che ci facevi a quell’ora, ma come eri vestita?», le hanno chiesto, come se l’abbigliamento fosse un’attenuante. Una mostruosità, una violenza doppia. Oggi Sophia ne ha parlato e non perché è a caccia di notorietà: «Non lo farei diventare un caso mediatico perché non mi interesserebbe avere visibilità, in quanto vittima e non mi importerebbe gettare onta su nessuno. Solo portare il caso in Tribunale e cercare di ottenere giustizia». Solo ora Sophia Zaccaron ha trovato la forza di una denuncia pubblica. Un modo per aiutare le altre donne vittime di violenza. 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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