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“SOS Tata” bocciato dai pediatri: metodi lesivi della dignità del bambino

Le tate del programma “SOS Tata” sono forse il sogno di ogni mamma disperata alle prese con capricci e cattive abitudini dei propri piccoli: esse introducono regole e, alternando bastone e carote, rimettono a posto anche le situazioni più incontrollate. Ma cosa significa tutto ciò per un bambino? Secondo i pediatri, i metodi delle tate della trasmissioni sarebbero “diseducativi” e soprattutto poco rispettosi nei loro confronti, specie se si fa riferimento alla puntata di “Sos Tata” andata in onda sabato 14 settembre su La 7.

tata lucia

Nel corso della puntata, un bimbo di appena 12 mesi è stato lasciato piangere solo nel suo lettino, chiuso in camera, perché si addormentasse. La mamma, trattenuta in cucina dalla Tata, non poteva prendere il suo piccolo per evitare di assecondare i suoi “capricci” ed abituarlo ad addormentarsi da solo. Dopo diversi minuti di pianto esasperato, il bambino non piangeva più e si è addormentato, come previsto dalla tata.

Esprimiamo ancora una volta il nostro dissenso per i metodi per educare i bambini piccoli a dormire che si basano sull’estinzione graduale del pianto”, ha scritto l’Associazione Culturale Pediatri, insieme ad altre associazioni, nella lettera aperta oggi inviata al Garante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza. Tali metodi minerebbero fin dalla primissima infanzia la fiducia negli adulti, oltre a causare grande stress nel bambino. L’Associazione Culturale Pediatri ha concluso chiedendo che la trasmissione tv si faccia carico della responsabilità di informare il pubblico sulle conseguenze di tali metodi.

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