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“Sp1Ral” Orazio Guarino, il regista: “Cocci è stata la scelta azzeccata, quanta emozione a Siena” [INTERVISTA]

Arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 21 aprile “Sp1Ral” (qui tutto il programma) l’opera prima del regista Orazio Guarino e prodotto indipendentemente. La pellicola, prodotta dalla Naffintusi, prevede la presenza di Marco Cocci, attore famoso per aver ricoperto diversi ruoli con Paolo Virzì tra cui “Ovosodo” del 1997. “Sp1Ral” è un film che racconta la vita di un regista, Matteo Moella, italiano ma trapiantato per necessità di lavoro a New York dove è in cura per risolvere i suoi problemi “borderline”; un evento, però, sconvolgerà la sua vita che lo costringerà a tornare in Italia e dover fare i conti con un passato sempre presente. Orazio Guarino, interpellato da UrbanPost, ha raccontato le sue sensazioni a tre settimane dall’uscita nelle sale cinematografiche di “Sp1Ral”.

Ciao Orazio, sarai prossimamente al cinema con “Sp1Ral”: quanto sei emozionato per l’esordio da regista di un lungometraggio?
“Dire che non sia emozionato sarebbe falso ma non è questo che mi rende felice quanto, piuttosto, l’idea di vedere proiettato il nostro lavoro nelle sale italiane. Essendo il nostro lavoro totalmente indipendente, girato come volevamo, con le inquadrature e tutto deciso solo da noi autonomamente, non era assolutamente scontato poter avere una distribuzione su larga scala cinematografica.”

Ci racconti un po’ come è nata l’idea di produrre “Sp1Ral”?
“Guarda, questa sceneggiatura ce l’ho in testa da ormai quattro anni e tanti spunti risalgono al periodo trascorso negli Stati Uniti e, nello specifico, New York. Quando sono rientrato in Italia mi sono incontrato con Giuseppe D’Oria per avviare la fase di scrittura della sceneggiatura: il lungo periodo di lavoro è stato messo a punto con il soggetto che avevamo in mente e con tanti confronti di idee. Dopo aver gettato giù le idee migliori ho coinvolto un terzo personaggio, Marco Santoro, mio socio e produttore per la “Naffintusi”: da qui abbiamo iniziato a preparare questo film che finalmente arriva nelle sale cinematografiche.”

Hai avuto l’opportunità di percepire sapori e odori degli Stati Uniti: ci racconti l’ambiente dal punto di vista cinematografico?
“Beh, negli States è tutto molto bello ma io sono rimasto piacevolmente colpito da New York: è un luogo che mi piace moltissimo e che, dal punto di vista artistico, ti dà davvero tanto. È fonte di ispirazione, ti dà una carica che nessun’altro posto del mondo saprebbe garantirti. Inoltre, durante la mia esperienza americana ho avuto la fortuna di frequentare persone molto interessanti che mi hanno consentito di comprendere tante cose in pochi mesi di visita.”

Perché hai scelto proprio Marco Cocci come protagonista? Quali altri attori troveremo nel cast di “Sp1Ral”?
“Devo dire la verità, Marco Cocci l’ho incontrato casualmente nella vita di tutti i giorni mentre, dal punto di vista lavorativo, l’ho ritenuto fin dalle prime battute la persona giusta per interpretare il suo personaggio. Dopo un lungo confronto con il mio socio, Santoro, abbiamo deciso di affidare a lui il ruolo di protagonista e, dati i successi delle anteprime, direi che la scelta è proprio azzeccata. Nel cast, tra gli altri, troverete Valeria Nardilli, Mariagrazia Pompei e Giorgio Consoli con cui ho già avuto l’onore di lavorare in precedenze oltre a Stefano Skalkotos e Angelo Del Vecchio.”

Proviamo a fare un gioco: al di là dei requisiti tecnici, cosa cambia in Orazio Guarino tra “Sp1Ral” e i precedenti lavori artistici, per lo più cortometraggi?
“Sp1Ral incarna tutta la mia vita da regista fin qui: ogni cosa che ho fatto mi ha dato qualcosa in più per il mio bagaglio culturale, sia quella riuscita che quella che non è proprio andata per i gusti del pubblico. Tutte influiscono il mio modo di essere dietro la macchina da presa e Sp1Ral come opera prima ne è l’emblema; a dir la verità una sorta di esperimento lo avevo fatto in precedenza, sempre con Giorgio Consoli, con un lungometraggio molto più sperimentale, dai tratti “freestyle”. In Sp1Ral, invece, c’è stata una lunga fase di studio prima dell’inizio delle riprese. La cosa che posso assicurare è il mio sentimento verso il mio lavoro: attitudine e passione non mancheranno mai.

Beh, “Sp1Ral” si è già presentato al pubblico con due grandi riconoscimenti al “Terra di Siena International Film Festival”: che ricordi hai di quella kermesse?
“Sì, il film è stato presentato per la prima volta lo scorso ottobre a Siena e ha ricevuto degli ottimi feedback. Sono rimasto molto soddisfatto ed ho piacevoli ricordi di quell’evento perché era la prima volta che proiettavamo un nostro lavoro davanti a un pubblico composto da così tanta gente. Infatti, Sp1Ral prima lo avevano visto soltanto amici e addetti ai lavori. Siamo riusciti a vincere il “Premio del Pubblico” ed è stato un grande onore, ci siamo divertiti tanto.”

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