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Spagna scandalo all’università, indagati 500 neolaureati italiani in Giurisprudenza: «Hanno pagato 11mila euro!»

È il 26 maggio 2016. La facoltà di Giurisprudenza della capitale spagnola è invasa da otto pulman. A bordo viaggiano oltre 500 neolaureati italiani in legge che hanno un obiettivo: sostenere l’esame di abilitazione professionale che permette l’esercizio della professione in tutta Europa.

Sfortunatamente per loro nulla è andato secondo i piani. I neolaureati giunti all’università Rey Juan Carlos di Madrid avrebbero pagato 11mila euro a testa pagati per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato. Tutto illegale. Per questo i 500 aspiranti avvocati sono finiti, come riportano Repubblica La Stampa, sotto inchiesta. Il giudice istruttore del tribunale di Madrid li accusa di frode nella validazione di titolo di diritto. A denunciare il fatto alcuni giovani neolaureati spagnoli allarmati e insospettiti dal numero elevato di colleghi italiani presenti in aula il giorno della prova. Il «viaggio della speranza» sarebbe stato organizzato da una società che ha permesso agli aspiranti avvocati di frequentare un master e sostenere gli otto esami utili per ottenere i crediti necessari ad affrontare il test di abilitazione. Una via rapida di accesso alla professione al costo di 11 mila euro. 

Non è la prima volta che gli italiani tentano la Spagna come corsia preferenziale. Migliaia di neolaureati italiani in giurisprudenza hanno varcato, negli ultimi anni, la frontiera per sostenere l’esame che avrebbe evitato loro il tirocinio e il test difficile nel Belpaese. Tutto questo per facilitare il processo d’iscrizione all’albo. L’Ordine italiano degli avvocati aveva tentato di arginare quello che è diventato a tutti gli effetti un fenomeno di costume, introducendo regole più rigide: in Italia non può essere riconosciuto alcun titolo di studio ottenuto all’estero che non sia una laurea o un master. Ma a quanto pare nemmeno questo è servito. Intanto l’università Rey Juan Carlos  dovrà rispondere dell’accusa di corruzione. L’ateneo non è estraneo a fatti del genere: in passato era finito sotto i riflettori per lo scandalo delle lauree rilasciate con eccessiva facilità ad alcuni esponenti politici.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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