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Usa la chat per 6 ore e finisce dal medico: diagnosticato il primo caso di “WhatsAppite”

Scrivere messaggi di testo trascorrendo gran parte della giornata con lo smartphone in mano è diventata abitudine largamente diffusa, da quando il mondo della messaggistica istantanea ha cambiato il nostro modo di comunicare, condividere, partecipare alle emozioni dei nostri cari, in ogni momento della giornata e in tempo reale. Le applicazioni su smartphone come WathsApp e simili, infatti, lo rendono possibile.WhatsAppite

Ma stiamo attenti. Stare quotidianamente per troppo tempo sul cellulare a messaggiare può dare effetti collaterali. I medici mettono in guardia da una infiammazione ai polsi causata proprio dall’uso smodato della chat da cellulare, la “Whatsappite”. A lanciare l’allarme è stato il periodico medico The Lancet, che ha descritto il primo caso riconosciuto di tale patologia, diagnosticata ad un 34enne visitato nel pronto soccorso dell’ospedale di Granada, in Spagna. Il ragazzo pare avesse utilizzato WhatsApp su un dispositivo elettronico del peso di 130 grammi, per 6 ore continuative, nel giorno di Natale “per rispondere ai numerosi messaggi di auguri ricevuti”, ha detto ai medici.

E la diagnosi del dottor Fernandez-Gurrero per il suo dolore bilaterale ai polsi è stata chiarissima: “Whatsappite”. Su Lancet si legge: “Il trattamento è consistito in farmaci antinfiamamtori e astinenza totale dai messaggini, con un miglioramento solo parziale anche per il fatto che il paziente non ha seguito la prescrizione e ha scambiato di nuovo messaggi il 31 dicembre”. Non è la prima volta che si sente parlare di simili infiammazioni: già negli anni ’90, infatti’, furono diagnosticati casi di “Nintendinite” su adulti e adolescenti, quando impazzava la moda di giocare con la famosa consolle della casa giapponese Nintendo, il cui abuso era causa di acute infiammazioni ai pollici.

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