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Spazi in disuso, a Bologna una proposta di legge per il loro riutilizzo

Riqualificare aree dismesse ed insediamenti industriali caduti in disuso: è questo l’obiettivo che persegue Planimetrie culturali, l’associazione bolognese che da oltre dieci anni opera sul territorio per far rivivere a questi luoghi una seconda esistenza.

mostra luoghi industria Bologna 2013

Produzioni ed eventi culturali si trasformano così in “bonifiche culturali”, che donano nuovo lustro agli spazi dismessi.

Ultimo esempio di queste sperimentazione è Senza Filtro, progetto sviluppato dall’associazione PlaQ in via Stalingrado 59, all’interno dello spazio dell’ex Samp Utensili.

Senza Filtro è riuscito ad includere ben 18 associazioni che offrono vari tipi di attività e servizi, coinvolgendo 200 “operatori culturali”.

Dopo l’interruzione brusca del 2013 a causa di alcuni controlli della Questura, che aveva posto in evidenza problematiche dovute alla messa a norma degli spazi e ai permessi, Senza Filtro è riuscito a tornare operativo, pur rimanendo una realtà difficile da inquadrare nella normativa dei permessi al momento in vigore.

Ecco allora che è stata presentata un’apposita proposta di legge da presentare alla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di tutelare e di “normare” questi spazi.

Per dare visibilità all’iniziativa “Utilizzo Spazi Temporaneamente in Disuso, serve una legge Nazionale”, è stato anche programmato un aperitivo creativo per venerdì 21 febbraio, alle ore 19, al Senza Filtro di via Stalingrado 59. Un’occasione per coinvolgere chiunque voglia dare man forte alla proposta di legge e agevolare progetti volti a riutilizzare temporaneamente spazi abbandonati.

Per informazioni e adesioni al tavolo scrivere a info@planimetrieculturali.org. Per la raccolta firma, clicca qui

(fonte: Bandiera Gialla; autore dell’immagine: Giampaolo Squarcina, da Flickr.com)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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