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Speciale Donne di oggi: Sonia, giovane con disabilità vittima dell’uomo che diceva di amarla

In occasione del nuovo appuntamento settimanale con lo Speciale Donne di Oggi, in esclusiva su UrbanPost, vi raccontiamo una nuova e toccante storia di vita al femminile che è arrivata a noi grazie alla collaborazione di Differenza Donna di Roma, associazione che dal 1989 aiuta concretamente le donne vittime di violenza. Oggi vi raccontiamo la storia di Sonia, giovane ragazza con disabilità, vittima di violenza dall’uomo che diceva di amarla, di cui si è fidata, e dal quale ha avuto un figlio. Ecco la sua vicenda e come è riuscita ad uscire dal circuito della violenza.

La storia di Sonia

La madre di Sonia era morta in seguito al parto e la piccola aveva subito una sofferenza fetale che le aveva lasciato segni di una grave disabilità. Ciò nonostante, all’età di 18 anni, attraverso un progetto di formazione lavoro, è riuscita a trovare un’occupazione in un supermercato come scaffalatrice e ha cominciato a mantenere economicamente sé stessa e il padre maltrattante. 

Il padre accompagnava sempre Sonia a lavoro e veniva a riprenderla all’uscita, ma un giorno la ragazza gli chiese di non venire più. Si era innamorata di Francesco. Era la prima volta che si sentiva amata e il suo amore era corrisposto. Nessuno prima di allora aveva mostrato delle attenzioni per lei: una bella parola, uno sguardo, una telefonata, una carezza. Per questo si fidò di Francesco il quale venne presto a vivere con lei, a casa del padre.

Dopo un mese di convivenza, Sonia rimase incinta. Aveva sempre desiderato un figlio, fin dai tempi della scuola, quando le sue compagne dicevano che non ne poteva avere perché avrebbe dato alla luce un bambino disabile come lei. Sonia era finalmente felice: presto diventerà mamma. Durante la gravidanza, però, Francesco cominciò a manifestare atteggiamenti violenti e umilianti e a sottrarle anche i soldi che guadagnava.

Nasce suo figlio e Sonia cerca in tutti i modi di sopravvivere alle continue violenze e umiliazioni fino a quando non ce la fa più e lascia il lavoro. Si rivolge al Centro Antiviolenza gestito da Differenza Donna dove finalmente riceve sostegno legale, ma soprattutto dove per la prima volta viene ascoltata e aiutata ad elaborare il trauma della violenza subita. Oggi Sonia vive serenamente la sua maternità in un’altra città.

Il commento

Rosalba Taddeini, psicologa esperta di Differenza Donna, riporta la sua esperienza su questo tema: “Gli uomini violenti si approfittano della condizione di disabilità per esercitare il proprio potere e aumentare il senso di forza. Dalla nostra esperienza sappiamo che quando una donna ha una disabilità fisica, sensoriale o cognitiva è più esposta al rischio di subire violenza e la sua vulnerabilità aumenta in condizioni di emarginazione, esclusione, segregazione e dipendenza”. L’esperta continua spiegando che “Alle donne con disabilità viene indirettamente insegnata la condiscendenza, cioè a dire sì a tutto, per renderne più facile la gestione. Ciò le espone maggiormente al rischio di soprusi e maltrattamenti. Molte donne che incontro mi riferiscono di aver subito violenza da parte di coloro di cui si fidavano di più, come familiari, operatori sanitari, forze dell’ordine e spesso da individui conosciuti sui social”. 

Per questo acquisire consapevolezza dell’essere donna e di avere dei diritti anche e soprattutto se si ha una disabilità è fondamentale. Per la rubrica Donne di oggi la Taddeini spiega:“In particolare, per le donne che hanno una disabilità intellettiva, realizziamo dei Focus Group allo scopo di far emergere eventuali violenze subite, facilitare la socializzazione e incrementare la loro autodeterminazione. All’interno dei Focus Group utilizziamo lo strumento della ‘riflessione/testimonianza’ da parte di altre donne con una disabilità intellettiva e già coinvolte in progetti precedenti. Attraverso le esperienze di tutte possiamo sviluppare così idonei strumenti di sensibilizzazione e di prevenzione della violenza su donne, bambine e adolescenti con disabilità”.

Grazie a Differenza Donna

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