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Speciale Spose bambine: Aisha orfana, malata e secondo lo zio posseduta dal maligno

Dopo la pausa natalizia ricomincia la rubrica che UrbanPost dedica alle spose bambine raccontando settimanalmente le loro storie, in esclusiva per l’Italia, in collaborazione ai professionisti di Plan International che, presenti nei luoghi in quei questa terribile tradizione viene sistematicamente perpetrata, si spendono per istruire le giovani bambine e donne, al fine di renderle indipendenti e quindi libere.

Oggi andiamo nel Togo, dove raccontiamo la storia di Aisha, con la quale stabiliamo un contatto grazie a George, il direttore di un progetto di istruzione sostenuto da Plan International in una regione particolarmente arretrata e difficile di questo stato africano. George parla con grande entusiasmo dei suoi pupilli, giovani e promettenti studenti di cui conosce talenti, situazioni personali e familiari spesso tragiche. Fra i migliori c’è una ragazzina, che si chiama Aisha e che sta combattendo con le unghie per salvarsi da un matrimonio prematuro che pare essere il suo inevitabile destino. La sua intelligenza ben sopra la media – un bene che potrebbe non soltanto salvarla ma anche permetterle di costruirsi un’autonomia – rischia di non valere nulla in un contesto tanto disperato.

Due anni fa Aisha ha sepolto suo padre dopo che sua madre era sparita già da dieci anni, sparita nel nulla da un giorno con l’altro e nessuno ha più idea di dove sia o cosa le sia accaduto. Rimasta completamente sola uno zio l’ha presa con sé ma vuole liberarsene in fretta: per questo la sta forzando a sposarsi nonostante sia poco più di una bambina, che nessuno vuole. Ogni giorno la bambina subisce pressioni continue perché viene obbligata a relazionarsi a uomini che vengono invitati a casa da suo zio allo scopo di obbligarla a sposarli.

Voglio studiare, non voglio essere moglie di nessuno. Sono scappata via dall’inferno, quando il papà è morto, non avevo capito che l’inferno vero è adesso. Mio fratello potrà studiare, ma i soldi per far studiare entrambi non ci sono, quindi si è deciso di investire su di lui perché è un maschio. Ma io sono brava, chiedete ai professori, posso fare bene e anche meglio dei maschi.” Ad affossare definitivamente la ragazzina sono arrivati dei gravissimi problemi di schiena che le impediscono spesso di camminare o alzarsi dal letto. Purtroppo in Paesi dove le cure mediche non sono alla portata di tutti l’ignoranza e la superstizione prendono piede. Così sta succedendo per Aisha: i suoi parenti la stanno convincendo che i suoi problemi fisici sono derivati da motivi soprannaturali. Nel momento in cui lei ha rifiutato il matrimonio esprimendo il desiderio di studiare, secondo lo zio gli spiriti hanno iniziato a possederla, anche per questo Aisha sarà emarginata e considerata maledetta. Hanno quindi imposto alla ragazzina un lavoro di “redenzione” con un prete. “Il prete mi sta curando, dice che il mal di schiena è solo la conseguenza della mia condotta sbagliata, devo fare ciò che mi ordina, così forse guarirò”.

Aisha ora è stata messa in isolamento, perché considerata posseduta dal maligno a causa della sua schiena che la obbliga a camminare storta, ed è finita ostaggio delle attenzioni di un uomo che la importuna costantemente: la segue, la aspetta fuori casa, le offre degli spiccioli per poterla circuire. Ma Aisha è intelligente, e nonostante muoia di fame, non ha mai accettato una sola moneta da quell’uomo e l’ha subito denunciato al prete. Nessuno la compra, perché lei nonostante la schiena che le impedisce di camminare, la famiglia che la tratta come un’indemoniata, la fame e la condanna sociale ha deciso che deve passare i suoi esami a scuola. La sua unica preoccupazione è quella, la sua unica priorità sono gli esami che teme di non riuscire ad essere riuscita a preparare bene. Se riuscirà a passarli potrebbe guadagnare un pochino di tempo e salvarsi dal matrimonio combinato che pende sulla sua testa. E’ ingiusta questa storia, talmente spietata che scriverla o leggerla è già una violenza.

Il nome della minore è stato modificato

Photocredit Plan International

 

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Striscia la notizia, Tapiro d’oro a Tgcom24

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