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Speciale spose bambine: Azizah e sua sorella hanno sfidato il loro destino e cambiato la comunità

La nostra rubrica dedicata alle spose bambine, in collaborazione con i professionisti di Plan International che ci forniscono in esclusiva italiana le storie terribili di queste giovani, oggi si sposta in Pakistan. Una terra difficile che insieme alla povertà endemica coniuga i danni che, sistematicamente, la stagione dei monsoni provoca all’agricoltura e ai villaggi che risentono di un’urbanistica già precaria. Tanti matrimoni prematuri in questi paesi nascono proprio dall’emergenza e dalla distruzione che gli smottamenti climatici generano, piegando letteralmente alla miseria e all’urgenza chi sopravvive.

Quando le alluvioni stagionali hanno distrutto ampie zone del Pakistan, come ciclicamente accade, Azizah, nemmeno 18 anni compiuti, ha visto il panico negli occhi della sua famiglia: l’incedere della disperazione di non poter nutrire tutti i figli ha portato i suoi familiari a prometterla in sposa a un cugino. “Durante l’alluvione i miei parenti hanno combinato il matrimonio con mio cugino, lo stesso è toccato a mia sorella maggiore ma lei si è ribellata dicendo che voleva continuare a studiare. Si è imposta a tal punto da riuscire a revocare le nozze.” Prima di questa presa di posizione tanto netta da parte di una ragazzina nessuno nella famiglia aveva mai ritenuto l’istruzione un valore accettabile per le donne; nella famiglia di Azizah soltanto i maschi avevano potuto studiare perché considerati gli unici che avrebbero potuto lavorare e sostentare la famiglia. Ma le queste due ragazzine vogliono combattere questa mentalità che affligge il loro paese battendosi per questi diritti…e non sono le uniche.

Le ragazze stanno provando a mobilitarsi per convincere i parenti che intendono darle in sposa a farle, invece, studiare.” A dare una mano alle ragazzine disperate che rivendicano i diritti basilari per la loro formazione, da cui dipende non solo la qualità della loro vita bensì la vita stessa, il centro di Plan International in quei territori: “Le maestre sono buone, la qualità del loro insegnamento è molto alta, ci aiutano e ci seguono sotto ogni aspetto.” Nella comunità di Azizah, dopo l’esempio delle due ragazze, si è diffuso il coraggio e l’entusiasmo anche fra le altre che stanno fruendo dei centro di Plan International in numero massivo. “Una volta che avrò un’educazione io potrò provvedere a me stessa, anche alla mia comunità. Una donna istruita è un simbolo per tutte le altre e per le generazioni future“.

Il nome della minore è stato modificato

Photocredit Plan International

 

 

 

 

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