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Speciale spose bambine: Mariama, 13 anni, era la migliore della scuola, l’hanno venduta per 152,42 euro

La consueta rubrica di UrbanPost dedicata alle spose bambine – in collaborazione con i professionisti di Plan International che ci forniscono in esclusiva italiana a scopo divulgativo le terribili storie in cui si imbattono nei territori in cui la piaga dei matrimoni prematuri è diffusa – si occupa oggi della piccola Mariama.

Mariama è tornata da scuola come tutti i giorni ma, sull’uscio, ha incontrato una vicina di casa che stava sbirciando nella sua povera abitazione: “E’ venuta della gente a casa tua oggi, sono ancora lì dentro”. In Niger sono tanti i matrimoni prematuri che avvengono in segreto quando l’età delle bambine coinvolte è da brividi, come quella di Mariama: 13 anni. Sua madre, Ramatou, è rimasta vedova con troppi figli da mantenere, cosa conta se Mariama è stata inserita fra le sei migliori alunne del suo istituto e in matematica non ha alcun rivale?

152.45 euro, l’ho calcolato con il cambio corrente senza lasciare indietro nemmeno i centesimi, è il prezzo di Mariama. L’uomo che è andato a chiederla in sposa ha versato questa cifra alla madre della bambina che, non sapendo nemmeno cosa darle da mangiare quel giorno, ha pensato che, forse, fosse meglio così. Chiunque pensi che Ramatou sia una madre snaturata dovrebbe crescere dove è cresciuta lei, in quelle condizioni in cui le donne sono soprammobili con un prezzo. La madre di Mariama quei soldi non li usati per sé, ma per adornare la casa della sua sposa bambina: le ha comprato vestiti, cibo e mobili sperando di renderle meno odioso quel cambiamento avvenuto da un giorno con l’altro. Il giorno prima Mariama andava a scuola, il giorno dopo i suoi compagni la prendevano in giro perché si sarebbe sposata, anche la maestra ha smesso di darle i compiti “E’ opportuno che ora ti occupi di tuo marito, della tua casa e dei figli che arriveranno”.

Mariama ha perso il sonno da quel momento, ha smesso di mangiare: si è paralizzata. Come gli animali selvatici quando sono sotto attacco, si congelano, restano immobili e si beccano il colpo in pieno. Non esce più di casa, le pare di sentire solo risate alle sue spalle, è convinta di essere diventata lo zimbello del villaggio. Le hanno spiegato cosa implichi l’essere sposata ad un uomo e il suo terrore principale è diventato il possibile rapporto sessuale che il marito può pretendere: “l’ho pregato, gli ho detto che non sono pronta a fare sesso con un uomo. Poi l’ho scongiurato in ginocchio di mettere fine a questo matrimonio. Gli ho chiesto di lasciarmi crescere ancora un pochino. Sono distrutta da quando è iniziato questo matrimonio, dal primo giorno non ho più potuto andare a scuola.

Dopo circa una settimana dall’evento i professionisti di Plan International, che ci forniscono in esclusiva italiana queste storie atroci documentate da fotografie, sono intervenuti cercando anche di bloccare legalmente questa coercizione agghiacciante. Hanno parlato con la madre di Mariama che ha spiegato le sue motivazioni: “Ero terrorizzata all’idea che Mariama potesse stare con un uomo prima di essere sposata. Se fosse successo nessuno l’avrebbe più voluta. Quando sono arrivati i soldi li ho investiti tutti nella sua casa, per renderla bella. Credete che io sia felice di aver dato mia figlia in sposa a 13 anni? Non avevo altra scelta, saremmo morti di fame. Io di soluzioni non ne ho, se qualcuno mi prestasse dei soldi potrei ridarli all’uomo che ha pagato Mariama e rimandarla a scuola. Ma così non ho nulla”.

Al momento i professionisti di Plan International sono riusciti a rimandare Mariama a scuola, cercando di tamponare la situazione, finché riusciranno e avranno le risorse economiche per occuparsene. Lei sogna di diventare un giudice, nessuno osa toglierle questa speranza, la possibilità che resti solo una fantasia a cui aggrapparsi per non sentire il dolore – inutile dirlo – è fortemente accreditata.

 

Il nome della minore è stato modificato

Photocredit Plan International

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