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Speciale spose bambine: Rajbanu sposata a 12 anni e madre di 4 figli, certi giorni striscia per il dolore

Oggi, nel consueto appuntamento settimanale in cui vi raccontiamo le testimonianze di spose bambine raccolte sul campo dal personale di Plan International che le ha concesse a UrbanPost in esclusiva per l’Italia, ci occupiamo della storia di Rajbanu che vive in Bangladesh.

Quando la famiglia ha deciso di darla in sposa Rajbanu aveva 12 anni: a tutti gli effetti una bambina. Ed è proprio a causa della sua giovanissima età che il suo corpo non ha retto una gravidanza. A 14 anni la bambina ha partorito il primo figlio: le complicazioni a causa dell’immaturità del suo corpicino hanno causato nel tempo, anche in seguito ai parti successivi che sono stati altri 3, un prolasso uterino. Si tratta di una patologia che spesso si presenta in donne di età avanzata per via del cedimento dei tessuti, questo offre la misura per capire quanto il corpo di Rajbanu abbia sofferto immensamente, al punto da usurarsi come quello di un anziana a soli 14 anni.

Quando Plan International è riuscita a entrare in contatto con Rajbanu la ragazza aveva già 21 ed è stata felice di poter condividere con qualcuno che le desse ascolto l’incubo che è diventata la sua vita. “Ho 21 anni e sono madre di quattro figli” lo racconta sdraiata, nei rari momenti in cui può fermarsi un attimo, nonostante i dolori causati dall’utero prolassato “mio marito lavora in Dhaka e torna a casa una volta ogni 2 o 3 mesi così tutto è sulle sue spalle: figli, casa e anche i lavori da uomo. E’ un lavoro sfiancante, ma sono i miei bambini…mi sveglio alle sei di mattina e vado a dormire a mezzanotte ma non ho scelta, se non faccio funzionare tutto non potrò studiare. Ora ho tanti doveri, devo arrivare ovunque per dimostrare che potrei trovare il tempo di studiare!”.

Cosa ci permette di vivere? La speranza, speranza che in certi casi ce la si possa fare nonostante i nonostante. Il problema della speranza è che non deve ridursi a un mero sogno, bensì a una concreta – per quanto difficilissima – opzione percorribile per migliorare il nostro status. Questo ha fatto Plan International con Rajbanu: le ha ricordato che l’unico modo per liberarsi da queste catene è l’istruzione. Attraverso l’istruzione una donna può lavorare ed essere una professionista riconosciuta e non ha bisogno di essere di proprietà di nessun marito. Ora bisogna sperare che la ragazza riesca a studiare senza venir meno ai suoi doveri di moglie, in modo da non suscitare le ire del marito. E’ difficilissimo con una seria patologia fisica, in condizioni di povertà e con 4 figli piccoli a cui badare. Il prolasso uterino si verifica quando l’utero si stacca dalla sua sede e penetra all’interno della vagina. I sintomi del prolasso sono numerosi: la paziente avverte, principalmente, dolore e la sensazione di un movimento viscerale. Questa patologia può essere molto dolorosa la giovane spesso, non potendo esimersi dai suoi doveri ed essendo priva di aiuti, si deve fisicamente trascinare per onorare gli impegni di moglie e madre.

Ogni giorno la giovane madre combatte con questi dolori per svolgere le sue mansioni con la speranza di poter trovare il modo e il tempo di riprendere gli studi e costruirsi un futuro che ora non esiste.

Il nome è stato modificato
Photocredit Plan International/Bernice Wong

 

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