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Spesa senza glutine in Italia: rimborsi ai celiaci

Come funzionano i rimborsi ai celiaci, dati come bonus per fare la spesa adeguata senza glutine? In Italia ci sono alcune differenza tra Regione e Regione, dove i rimborsi vengono attribuiti in maniera differente.

La Celiachia è “un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti“, come spiega l’AIC, Associazione Italiana Celiachia, ed è sempre più diffusa, ma rientra nelle malattie rare. Per questo motivo, i celiaci hanno il diritto di avere dei rimborsi nei confronti dell’acquisto di prodotti senza glutine. L’AIC ha spiegato: “A seguito della diagnosi del medico specialista il celiaco ha diritto ai prodotti dietetici senza glutine, indispensabili per la sua dieta, rigorosa e irreversibile. Può, quindi, ritirare prodotti nelle farmacie, pubbliche e private, nella GDO (supermercati) e negozi specializzati, fino al raggiungimento di un tetto di spesa mensile, fissato oggi dal decreto del 04/05/06“.

Gli importi dei rimborsi ai celiaci sono stati calcolati in base al fabbisogno medio mensile di un individuo, maschi e femmine adulti, infatti, hanno importi differenti. Ecco i bonus previsti dal decreto: maschi – tra i 6 mesi e un anno d’eta, 45 euro al mese, fino a 3 anni e mezzo, 62 euro, fino a 10 anni, 94, età adulta, 140. Femmine – stesse fasce d’età, 45 euro, 62 euro, 94 e 99. I rimborsi, però, variano da Regione a Regione e prima di richiedere il rimborso è sempre consigliato di rivolgersi alla propria ASL del territorio.

Photo Credit: xamnesiax / Shutterstock

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