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Sposarsi in chiesa? Aiuti fiscali se under 35: ma come si organizza al meglio un matrimonio cattolico?

Matrimonio: le agevolazioni fiscali per le coppie under 35

La decisione del bonus nozze, che comporta l’agevolazione per le giovani coppie che desiderano sposarsi, è nata in seguito ad un’attenta analisi dei dati attuali sulla drastica diminuzione, più precisamente del 34%, dei matrimoni celebrati in Chiesa.

Questo bonus consiste nella detrazione del 20% delle spese collegate alla cerimonia del matrimonio.

Circa il 46,9% delle coppie, e quindi quasi una coppia su due, decide di sposarsi con rito civile, poiché molto più economico rispetto a quello religioso.

Inoltre, è aumentata anche l’età media in cui due persone decidono di unirsi in matrimonio: nel 2006, infatti, l’età degli uomini si aggirava intorno ai 32 anni e mezzo, quella delle donne intorno ai 29 anni e mezzo. Nel 2016, invece, l’età media del novello sposo si aggirava intorno ai 35 anni e quello delle giovani spose intorno ai 32.
Questi ultimi dati dimostrano pertanto un calo dei matrimoni, sia religiosi che civili.

Bonus nozze: requisiti e burocrazia

Per avere accesso a questa agevolazione, dovrete essere, per prima cosa, in possesso dei seguenti requisiti:

– Sia voi che la vostra dolce metà dovrete essere stati battezzati e aver ricevuto la cresima, perché saranno i primi documenti che vi saranno chiesti dalla parrocchia in cui avete manifestato l’intenzione di celebrare le nozze.

Se non siete in possesso cartaceo di tali documenti, dovrete semplicemente andarli a richiedere nella parrocchia dove avete ricevuto tali sacramenti.

– Né voi né il vostro partner potrete esservi già sposati precedentemente in Chiesa ed essere quindi divorziati; si fa eccezione per chi abbia ottenuto l’annullamento del matrimonio presso la Sacra Rota e per i vedovi.

– Vi sarà chiesto di frequentare un corso pre-matrimoniale presso la parrocchia dove celebrerete le vostre nozze o presso la parrocchia dove avete ricevuto i rispettivi sacramenti.
Questo corso durerà circa un mese e sarà un momento di profonda riflessione riguardo all’importanza e al significato del matrimonio.

Una volta finito questo corso, vi sarà rilasciato un attestato che sarà indispensabile per potervi sposare con rito religioso.
Per fare più chiarezza e completare il quadro della situazione, i documenti necessari per un matrimonio con rito religioso saranno i seguenti:

– Il certificato di Battesimo.
– Il certificato di Cresima.
– Il certificato di stato libero ecclesiastico, che afferma che non vi siete mai sposati precedentemente in Chiesa.
– L’attestato pre-matrimoniale.
– Il nulla osta ecclesiastico, necessario soltanto per le coppie che decidono di sposarsi fuori dal comune di residenza.
– Il certificato d’avvenuta pubblicazione, che sarà il parroco a fornirvi, dopo che gli avrete presentato i documenti precedenti e che avrà avuto l’occasione di avere un colloquio separato con entrambi.
– Il certificato contestuale e il certificato d’avvenuta pubblicazione del comune, da richiedere nel medesimo. Vi dovrete presentare in Comune in un giorno stabilito con due testimoni, di cui uno deve essere un genitore. Le pubblicazioni saranno affisse in Comune per due domeniche più tre giorni; passato questo arco di tempo, potrete ritirare il certificato di tali pubblicazioni e presentarlo al prete.
– Il consenso religioso, che è un documento che verrà rilasciato dal parroco dopo che gli avrete presentato tutti gli incartamenti precedenti.
Se siete in situazioni particolari, come l’essere già sposati in precedenza con rito civile, l’essere vedovi oppure di due religioni diverse ecc… sarà il parroco in persona a indicarvi quali altri documenti dovrete presentargli per potervi sposare con rito religioso.

Prima di sposarvi, vi sarà richiesta un’offerta, che sarà libera e servirà a coprire le spese della cerimonia sostenuta dalla parrocchia quali luce, riscaldamento e candele.

Regole e consigli pratici per un matrimonio con rito religioso

– Il primo aspetto che dovrete curare sarà il galateo: lo sposo entrerà per primo in Chiesa, accompagnato a braccetto dalla madre che dovrà stare alla sua sinistra.

In seguito, entrerà la sposa, accompagnata dal padre che, dopo averla condotta fino all’altare, la bacerà sulla guancia prima di lasciarla al fianco del futuro marito.

Per il rito cattolico, è necessaria la presenza di due testimoni a testa, quindi sia per lo sposo che per la sposa. I testimoni potranno essere anche tre, ma in questo caso al terzo non sarà permesso di firmare la copia dei documenti dell’atto rispettivi al Comune, ma soltanto quella che riguarda la Chiesa.

– Le decorazioni: senza ombra di dubbio, il parroco vi darà delle linee guida ben precise sui punti di locazione all’interno della parrocchia delle decorazioni di tipo floreale.

Non è mai una buona idea trasgredire alle regole della Chiesa che ospiterà il vostro grande giorno; per tale motivo, è consigliabile concentrarsi e impiegare le proprie energie per creare un’atmosfera speciale e ben coordinata in base allo stile della Chiesa e al tipo di cerimonia che avete in mente.

Non dovrete perdere di vista che i protagonisti di questa giornata sarete voi, è quindi suggeribile focalizzarsi su tre zone ben specifiche: il portale di entrata e di uscita della Chiesa, la zona davanti all’altare e dove vi siederete durante la cerimonia. È consigliabile evidenziare queste tre aree importanti che riflettono in modo significativo il nuovo capitolo della vostra storia.

È, inoltre, raccomandabile non decorare le zone più piccole e meno visibili; d’altro canto, potrebbe essere un’ottima scelta estetica quella di decorare le balaustre.

Ci sarà bisogno di una particolare attenzione a non decorare troppo Chiese storiche, antiche, ad esempio quelle di tipo barocco, perché troppe decorazioni potrebbero creare un’atmosfera confusionaria e spostare l’attenzione degli invitati sull’ambiente piuttosto che su di voi.

– La scelta dell’outfit: se decidete di sposarvi in Chiesa, dovrete tenere conto del rispetto che sia gli sposi che gli invitati dovranno dimostrare nei confronti del parroco e del luogo di culto.

L’uomo, che si sposi con rito civile o religioso, è sempre vestito in modo elegante, semplice e ben coperto.
La sposa dovrà, invece, prestare più attenzione a scegliere un abito che non sia corto e che le permetta di avere le spalle coperte e, se autunno o inverno, valutare anche l’opzione di aggiungere al proprio look un coprispalle da togliersi in seguito durante il ricevimento.

Per quanto riguarda gli invitati (soprattutto le donne) è raccomandabile che anche queste seguano le stesse regole, con l’aggiunta di quella di non indossare abiti troppo vistosi che possano distogliere lo sguardo dalla sposa.

– Le bomboniere: se avete quindi deciso di sposarvi in Chiesa, anche le bomboniere, che rappresentano il ricordo materiale delle vostre nozze, dovranno essere a tema.

La Holyart è un’azienda che produce e dispone di qualsiasi articolo legato ai matrimoni che si svolgono con rito religioso. È pertanto suggeribile scegliere delle bomboniere rappresentanti la Sacra Famiglia.

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