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Squadra Antimafia 6 choc: Pulvirenti fatto fuori, la lettera della verità

Finale ad alta tensione nella puntata di lunedì 29 settembre di “Squadra Antimafia 6”. Nelle battute finali dell’episodio, il giudice Pulvirenti viene infatti smascherato da Arcieri, ex spia corrotta dei Servizi Segreti, ora diventato collaboratore di giustizia. Quando la Duomo sta per arrestarlo, il giudice fugge via prendendo in ostaggio il procuratore Licata. Pulvirenti ha un piano, fuggire via con l’aiuto di De Silva, la spia con la quale collabora da sempre.

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A motivare ancora di più la Duomo nella caccia a Pulvirenti è la scoperta che è stato lui ad uccidere senza scrupoli l’ex agente Gaetano Palladino, al quale Calcaterra e i suoi uomini erano legati da una profonda amicizia. La squadra non sa però che Pulvirenti non è destinato ad andare lontano: Filippo De Silva uccide infatti il giudice con l’inganno, facendo passare l’omicidio per un suicidio. Insieme al suo corpo viene ritrovata una lettera, grazie alla quale ogni enigma sul corrotto giudice viene risolto…

Nell’ultima lettera scritta da Pulvirenti, il giudice confessa la sua verità: egli si è sacrificato prestandosi una missione scomoda, gestire Crisalide affinché la mafia venisse controllata dall’alto senza sconfinare troppo nel male. Ad averlo scosso è però la morte di Gaetano Palladino, l’agente “onesto” che egli avrebbe voluto essere, colui che lo ha portato alla rovina ed allo stesso tempo verso la redenzione…

Written by Rosaria Cucinella

Nata nella ridente Sicilia, 21 anni e tanta passione per la scrittura ed il giornalismo online. Amo la cucina, la primavera, i red carpet della gente famosa e i film d'azione. Mi piace la moda ma paradossalmente non amo seguirla: la lunaticità comanda anche il mio stile...

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