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Squinzi: lontani dalla fine della crisi. Ance: “Serve un piano Marshall”

Il capo di Confindustria, Giorgio Squinzi, nel suo intervento durante all’assemblea dell’Ance, ha espresso i suoi dubbi sulla fine del periodo buoi dell’economia: “siamo lontani dal considerare chiusa la stagione nera dell’economia”. Le parole pronunciate dal Presidente di Confindustria all’assemblea dell’Ance, risuonano come boomerang nella giungla della finanza ‘ingestibile’: “A un anno di distanza – ha poi aggiunto Squinzi – i nostri auspici per un’inversione di rotta che mettesse fine alla recessione faticano a realizzarsi: qualcosa si muove ma stiamo lontani dal considerare chiusa la stagione nera dell’economia”.

Numeri che parlano chiaro e che lasciano intravedere con facilità, le difficoltà del tessuto economico del Paese.
Testimoni d’eccezzione sono senza dubbio i costruttori edili, queste le parole del presidente Ance Paolo Buzzetti: “Il mercato della casa è praticamente fermo, l’acquisto di nuove abitazioni da parte delle famiglie ha subito un crollo di 74 miliardi di euro rispetto a 6 anni fa, l’Imu ha contribuito in modo determinante a questa caduta. E’ urgente rivedere in modo sostanziale l’Imu, che ha comportato un aumento del prelievo patrimoniale del 367% e contribuito a bloccare il mercato dell’affitto”.
ANCE, associazione nazionale costruttori edili


Ripresa molto lenta quindi, anche se lo stesso Squinzi ha poi confermato che gli obiettivi della Confindustria sono una crescita stabile del 2%: Questo è un dato che non ci vede soddisfatti. Il nostro obiettivo è una crescita stabile del 2%: ambizioso ma necessario per una ripresa”.

Squinzi ricorda anche il declassamento dell’Italia da parte di S&P, dalla sua, un giudizio critico: “non tiene conto delle reali potenzialità e capacità del nostro Paese” – conclude dicendo – è un giudizio che non condivido”.

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federica sciarelli

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