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Stampanti 3D economiche professionali 2016: come si usano, prezzi, processi di stampa

Le stampanti 3D permettono di realizzare oggetti tridimensionali da un modello precedentemente costruito in digitale da computer. Sul mercato esistono diverse tipologie di stampanti 3D, ci sono macchine più costose e altre più economiche alla portata (quasi) di tutti.
Il processo mediante il quale operano è conosciuto come produzione additiva: la stampante 3D crea il modello tridimensionale reale, strato dopo strato, consentendo al materiale di fissarsi su se stesso e generare in tutti i suoi dettagli il file digitale.

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Ancora qualche anno fa, nel 2011, la testata The Economist aveva predetto la grande ascesa delle stampanti 3D:
La stampa tridimensionale rende economico creare singoli oggetti tanto quanto crearne migliaia e quindi mina le economie di scala. Essa potrebbe avere sul mondo un impatto così profondo come lo ebbe l’avvento della fabbrica […] Proprio come nessuno avrebbe potuto predire l’impatto del motore a vapore nel 1750, o della macchina da stampa nel 1450, o del transistor nel 1950, è impossibile prevedere l’impatto a lungo termine della stampa 3D. Ma la tecnologia sta arrivando, ed è probabile che sovverta ogni campo che tocchi.
Sono passati cinque anni da allora e le stampanti 3D si sono evolute così tanto che ora è possibile realizzare abiti, accessori, prototipi e oggetti ridotti in 3D. La naturale evoluzione della stampa 2D nel corso dei secoli ha una storia lunghissima che risale alla dinastia cinese Tang (II secolo d.C.). La stampa 3D può essere considerata tale perché replica l’oggetto che si desidera riprodurre da un file realizzato con software 3D di modellazione come AutoCAD o Blender. L’oggetto digitale viene poi caricato su un software chiamate Slicer in grado di leggere il ‘dna’ del file, ovvero il GCode della stampante 3D.

Quali sono i processi di stampa? Stampare in 3D può essere fatto in diversi, dalla modellazione a deposizione fusa al SLS (Selective Laser Sintering, sinterizzazione laser selettiva); tra i metodi maggiormente utilizzati citiamo anche il DLP (Digital Light Processing, polimerizzazione attraverso la luce) e il FDM, Fused Deposition Modeling, ovvero per mezzo di deposizione fusa.
Le attuali stampanti 3D più economiche hanno ridotto le dimensioni degli oggetti stampati e il numero di passaggi intermedi per la realizzazione del prototipo reale.
Ma quali sono i materiali da utilizzare con una stampante 3D? I materiali possono essere svariati ma si tratta principalmente di sostanze termoplastiche quali polietilene tereftalato (PET), polistirene antiurto (HIPS), alcol polivinilico (PVA), policarbonato (PC), Nylon, Laywood (creato da una miscela di fibre in legno), Laybrick e, tra i più resistenti, il NinjaFlex, realizzato con un materiale estremamente resistente
Qual é il prezzo minimo di una stampante 3D?
Il prezzo può variare dai 700 euro per le stampanti 3D consumer più economiche, sino ai 3000 euro per quelle più costose.

Photo Credit: Tinxi / Shutterstock.com

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